Perché tanto interesse sui Siciliani?

Anna Finocchiaro interviene ad un convegno sulla sicurezza a BolognaDi Salvo Barbagallo

 

Prima Pietro Grasso, poi Sergio Mattarella, adesso è la volta di Anna Finocchiaro che si avvia ad avere un ministero importante tutto suo: all’improvviso i “Siciliani” diventano “preziosi” e vengono indirizzati a ruoli fondamentali nella vita del Paese. È lecita la domanda: “Perché?”. Forse che in precedenza non erano “affidabili” ed ora, invece, sono diventati indispensabili?

Mettendo da parte questi interrogativi, altri se ne pongono: questi politici chi rappresentano? Ma, certo: gli Italiani, i Siciliani. Scusate: quali Italiani e quali Siciliani? E soprattutto, quanti Italiani e quanti Siciliani rappresentano?

Diciamolo, e diciamolo senza remore per questi rispettabilissimi protagonisti della vita del Paese: sono personaggi di “cerchia”, o per essere più chiari, di “partito”, cioè di “parte” non di “tutti”, cioè di quella “collettività” all’interno della quale vivono ed operano. Questo è l’handicap principale dei politici che hanno allontanato dalla politica i cittadini: il risultato delle consultazioni elettorali lo dimostra chiaramente con l’alta percentuale di non votanti.

Purtroppo si va avanti con interrogativi ai quali non corrispondono risposte adeguate: nel gioco politico delle parti, il “peso” che i Siciliani stanno assumendo nell’attuale situazione appare sia dovuto, sia spropositato, a seconda dei punti di vista. Dovuto in quanto alla Sicilia l’Italia (e chi l’ha rappresentata e la rappresenta) deve tanto, deve molto. La Sicilia, infatti, è una Terra a parte nell’arcipelago delle regioni italiane: ha uno Statuto Speciale Autonomistico che fa parte integrante della Costituzione italiana. Questo Statuto Speciale, però, non è mai stato applicato da chi ha governato (e da chi governa) la Sicilia. È questo uno Statuto, fra l’altro, che da tempo si vuole eliminare (chissà perché, poi…), anche se fino ad oggi ciò non è stato possibile. Quanto vale questo Statuto Speciale? Che “prezzo” (da pagare o da incassare) gli si attribuisce? Sicilia, Terra di “conquista”, Terra “conquistata”, poi fa comodo a tanti: dalle Compagnie petrolifere straniere che stanno saccheggiando il territorio, ai militari “stranieri” diventati da decenni “residenti” stabili e autonomi nelle loro attività. Ebbene, avete mai sentito pronunciare un discorso qualsiasi dagli eccellenti Grasso, Mattarella, Finocchiaro per contrastare l’operatività dei droni di Sigonella, o del temibile MUOS di Niscemi, o delle trivellazioni selvagge? Oppure, avete sentito mai qualche discorso in difesa dello Statuto Speciale siciliano? È possibile che lo abbiano fatto, ma se così è stato è passato talmente inosservato che non c’è memoria.

E pur tuttavia i nostro conterranei ottengono lustro sul piano nazionale e internazionale: una ragione deve pur esserci e ci piacerebbe conoscerla e renderla di pubblico dominio.

Indubbiamente tutti, compresi noi, ci felicitiamo  per i ruoli che vengono attribuiti ai nostri conterranei, ma – e ostinatamente – vorremmo sapere se tutti, compreso noi, siamo da loro rappresentati e difesi. Anche nella nostra “sovranità” insulare.

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