Libertà e verità albergano ancora in Sicilia e in Italia?

liberta_di_stampa_e_democraziaDi Guido Di Stefano

 

   Proprio i fatti sembrano indicare che se non fosse per quei residui spiriti liberi e di umani principi che popolano le nostre lande desolate sarebbero già migrati definitivamente anche gli stessi concetti che le definiscono.

    Estendiamo ed esemplifichiamo il sopra esposto assunto (o assurdo).

   Libertà e democrazia: si può parlare di esse in due contesti parlamentari dove i parlamenti sono vessati dalle imposizioni degli esecutivi (o governi) e obbligati a “veicolare” come dogmatiche e infallibili leggi tutte le elaborazioni che vengono propagandate come sommi frutti degli stessi governanti o amministratori (non ravvisiamo distintamente i contorni della vera politica e dello fedele spirito dello stato). Ed anche quando rasentassero la perfezione (cosa di cui manca la certezza) sentiamo il dovere di rammentare quello che disse una grande giurista ideologicamente vicina ai governi in carica (e non): “E’ preferibile una legge imperfetta concepita e votata  da un parlamento liberamente eletto dal popolo ad una legge perfetta imposta da una singola persona (o se vogliamo da una cerchia ristretta, in ogni caso e soprattutto se non votati dal popolo)”.

    Verità e libertà di stampa: la verità si divulga prontamente e globalmente se può avvalersi di una stampa (cartacea e informatica) veramente libera, sempre vigile e pronta a contrastare i potenti di turno, per il bene comune. Il quarto potere fu definita la stampa: obbligata a difendere i popoli dalle eventuali deviazioni degli altri tre poteri (esecutivo, legislativo, giudiziario) ed assicurare in ogni caso la centralità e il trionfo dell’uomo e della democrazia.

    Purtroppo sembra che molti (fortunatamente non tutti  ancora) hanno abdicato da questo fondamentale ruolo di potere: e l’Italia è scivolata al 73° posto nella graduatoria della libertà, molto indietro rispetto ai paesi nordici (primi posti), comunque molto indietro a quasi tutti i paesi UE e davanti soltanto a poche unità UE. Certo non ha mai occupato i primi posti ma ora sembra di essere tornati al lontano 1904 (si direbbe in tempi non sospetti) quando la stampa inglese “insinuava” per parte di quella italiana  un certo asservimento a politica e finanza. Non sarà che stiamo rivivendo i peggiori periodi della nostra storia e  torneremo alle “veline” politico-finanziarie di triste memoria (o peggio ai pezzini)?

    Ad avere perplessità e dubbi non siamo  solo noi se sulla Stampa-opinioni del 17/02/2015 Mimmo Candito scrive di un “…giudizio che poi ha spinto autorità credibili (dai presidenti della Repubblica fino al Pontefice) a invitare i giornalisti italiani a “tenere la schiena diritta”, perchè evidentemente tanto dritta non appare”.

   Sfidando la legge empirica del caso (o forse fidando in essa) abbiamo “navigato” in interne alla ricerca di notizie non scritte   e (meraviglia!) ne abbiamo scoperta una sbalorditiva e sicuramente ferale per troppi italiani (e siciliani).

   Il “NORD – quotidiano”  alla rubrica “LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO” con data 15 gennaio 2015 riportato una dichiarazione molto apprezzata in Olanda ed oltre manica ma sconosciuta in Italia perché potrebbe urtare tutti i buonisti (“politici” e non). L’articolo è a firma di Giuseppe De Santis. Esponiamo.

   Il signor AHMED ABOUTALEB è nato in Marocco. A 15 anni si è trasferito in Olanda, acquisendone la cittadinanza. Ha accettato la vera integrazione, sì da partecipare attivamente alla vita politica conquistando, in libere e democratiche votazioni, la carica di sindaco di Rotterdam. I fatti e le parole lo collocano nella posizione di uomo veramente libero e di luminoso intelletto. Intervistato dopo i fatti di Parigi ha dichiarato : E’ incomprensibile che qualcuno possa protestare contro la libertà ma se a voi non piace la libertà  allora in nome del cielo fate le valigie e andatevene. Se non vi piace stare qui perché alcuni umoristi che voi detestate stanno lavorando per un giornale allora andate a farvi fottere”. L’articolista evidenzia che la traduzione è letterale e che l’invito a sloggiare era indirizzato  a tutti i musulmani che vivono in Europa.

   E mentre noi siamo stati edotti delle resistenze del governo olandese per il risarcimento dei danni romani, in troppi hanno trascurato di informare che il signor sindaco di Rotterdam si è offerto di contribuire alle spese; ed anche una ditta locale si è offerta di eseguire gratuitamente il restauro della “Barcaccia”.

   Quante sviste e distrazioni al di qua delle Alpi!

    Il signor AHMED ABOUTALEB ha parlato da Europeo orgoglioso e felice di esserlo; ed ha manifestato grandi doti di vero politico e fine statista, schiaffeggiando tanti “attori” nostrani.

    Il galeone Italia e il vascello Sicilia vanno alla deriva ed  entrambe sempre più in balia dei marosi, mentre se ne vanno timone (verità) e timoniere (libertà).  E non si possono salvare con i proclami o la “criminalizzazione” sistematica dei dissenzienti o con l’emarginazione o con le minacce di usare la magistratura come arma di offesa contro i reprobi o con  o con i cerchi magici o con il sorriso scolpito o con il cono in mano. E neppure scaricando le colpe su chi passò prima o giustificando i propri errori con quelli di prima. E non è un “intervento che richiede prima mille giorni (alias tre anni) e dopo un anno abbisogna ancora di tre anni. Ahmed Aboutaleb, Olanda, Rotterdam, stampa libera, libertà democrazia, stampa libera, italia al 73° posto , tragicamente, mentre i nostri alleati ed amici (forse presunti) staranno a guardare.

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