Catania: celebrato puntualmente il funerale dell’agonizzante commercio

DSC2900-2Di Guido Di Stefano

C’erano tutti i parenti e gli amici del “commercio” (titolari, lavoratori, CONFCOMMERCIO, cittadini …) la sera del 10 ottobre del corrente anno di (dis)grazia 2014.

Puntualmente, come preannunciato, alle ore 19 si sono spente le luci ed abbassate le saracinesche. Lo richiedono le usanze.

Quel buio marcato “fuori orario” ha fatto una tristissima impressione.

Parenti ed amici del commercio  hanno “schierato” ed acceso i lumini, regolamentari e con tanto di croce stampata sopra, sì da rendere leggibili pacifici e chiarificatori striscioni e cartelli.

Volti tesi, preoccupati; occhi in ansiosa e continua ricerca degli interlocutori istituzionali; mani ossute, maltrattate dal lavoro; tante domande senza risposte; molti, anzi troppi “lumini” tremolanti, ognuno a simboleggiare un cruccio profondo; con garbo e con discrezione hanno partecipato al rito funebre le forze dell’ordine.

DSC2945-7Ma è così difficile ascoltare gli altri? I cittadini che lavorano e pagano le tasse non hanno il diritto di essere ascoltati? Dove sono finiti gli amici dei tempi che furono (elettorali)? Ed i salvatori della patria?

Speriamo che il “funerale” celebrato desti le coscienze e possa segnare l’inizio di una costruttiva intesa finalizzata alla salvaguardia e/o alla rinascita delle attività; diversamente si rischia di andare incontro ad una tragedia occupazionale per molti ed a un notevole disservizio per troppi.

Guardate alcune foto dell’evento: a noi mettono addosso un “magone”, che non riusciamo a descrivere.

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