Prendono in giro l’Italia Come ai tempi di Berlusconi

renzi_NYTDi Salvo Barbagallo

Il tempo non cambia nulla, i giornali stranieri beffeggiano chi ha rappresentato e chi vuole rappresentare l’Italia: colpa della politica o degli stessi italiani?

Dimenticato (più o meno) Berlusconi, ora è la volta del premier incaricato Matteo Renzi. Nella sua edizione internazionale il “New York Times” con un montaggio grafico di William Rankin presenta al mondo intero l’ex sindaco di Firenze e segretario del PD (cioè l’italiano di turno che cerca di comporre un Governo per dare “serenità  e benessere” al Paese) come il paffuto e gioviale  Fanciullo con il canestro di frutta del famoso dipinto di Caravaggio. Il “New York Times” non denigra l’italico Renzi, tutt’altro: gli prevede un futuro roseo (come le guance del fanciullo caravaggesco…) affermando che è destinato a “creare un nuovo senso di prosperità ed energia” nella politica di Casa nostra. In precedenza il quotidiano inglese “The Guardian” aveva paragonato Matteo Renzi a Fonzie, il protagonista bulletto rubacuori della fortunata serie televisiva americana anni Settanta-Ottanta “Happy days”.

Non c’è che dire, di bene in meglio.

D’altra parte, a fronte delle tragedie che stanno devastando mezzo mondo, preferibile vivere commedie alla George Feydeau: in Italia, d’altra parte, non è forse tutto un “Sistema Ribadieu”?

Tra un Festival di San Remo e l’altro, quando occorre distogliere l’attenzione dai problemi immediati, la “politica” sorride alle battute di scherno: c’è la corsa alla poltrona di ministro che tiene impegnati tutti i big riuniti a Roma a rappresentare ogni parte d’Italia. Questo è il momento delle grandi alchimie, è il momento del “io do’ una cosa a te, tu ne dai una a me” dove si dimostra la vera capacità del politico italiano. Gli italiani, come sempre, stanno a guardare più o meno interessati: purtroppo il ripetersi di situazioni paradossali porta all’assuefazione.

Chissà in quanti hanno ricordato lunedì scorso (17) la fine di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori a Roma  e chissà quanti dovrebbero ascoltare il monito che scaturiva dalle sue parole:

Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.

Parole antiche che sembrano scritte oggi…

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