Draghi: BCE potrà bocciare le banche nel 2014

Mario-Draghi

Di Luigi Asero

In un’intervista di Bloomberg Tv a Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea è emerso che alle prove degli “stress test” del 2014 la BCE potrebbe bocciare le banche che non si rivelano pronte al superamento.

Le banche devono poter essere bocciate se devono essere bocciate lo saranno, non si discute”. Questa la frase inequivocabile che Draghi ha pronunciato.

Ma quali sono gli istituti bancari che possono temere una tale decisione? Eccoli, sono quindici: Carige, Monte dei Paschi, Piccolo credito valtellinese, Popolare dell’Emilia Romagna, Popolare di Milano, Popolare di Sondrio, Popolare di Vicenza, Banca Popolare, Credito Emiliano, Iccrea Holding, Intesa SanPaolo, Mediobanca – Banca di credito finanziario, UniCredit, Unione di banche italiane e società cooperative, Veneto Banca.

L’esame degli attivi delle banche europee che condurrà la Bce in vista della supervisione unica inizierà nel novembre 2013 e continuerà per 12 mesi. L’esercizio della Bce si articolerà su tre livelli: valutazione del rischio, verifica della qualità degli asset e stress test.

Nella nota Bce si parla di una serie di “misure correttive“: oltre naturalmente alla ricapitalizzazione, la conservazione dei profitti, emissioni equity, ri-orientamento delle fonti di finanziamento, separazione degli asset e cessioni.

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