Strage senza fine al Cairo. Farnesina: “No vacanze in Egitto”

Elicotteri sulla folla al CairoDi Salvo Barbagallo

Occorrevano centinaia e centinaia di morti ammazzati, prima che consigliasse di non andare in vacanza in Egitto? Dopo  Russia, Spagna, Svizzera e Germania adesso anche la Farnesina sconsiglia di andare in vacanza in Egitto: Un comunicato ministeriale avverte: “In ragione del progressivo deterioramento del quadro generale di sicurezza, si sconsigliano i viaggi in tutto il Paese”, suggerendo a chi si trova già sui luoghi di “evitare escursioni fuori dalle installazioni turistiche ed in particolare nelle città”. Come al solito, meglio tardi che mai: l’Italia si è decisa ad adeguarsi a quanto già hanno fatto altri governi europei sconsigliando viaggi in tutto il territorio egiziano, Diversi operatori turistici hanno preso l’iniziativa di cancellare tutti i viaggi organizzati fino al 15 settembre.

In pratica, in Egitto si stanno mettendo in moto i meccanismi di una guerra civile, che finirà con il dilaniare l’intero Paese: c’è ben poco di “Primavera araba” e di presunte “democrazie” nascenti in nome delle quali chiunque stia al potere impone con la forza la sua volontà e il suo modo vedere la governabilità. Le atrocità che si verificano nei cosiddetti “mutamenti epocali” non possono trovare giustificazioni di sorta, e la responsabilità, alla fine, ricade su chi ha alimentato le rivolte.

Sul quotidiano “La Stampa” è apparsa una bella pagina di analisi della situazione in atto in Egitto, e da dove è scaturita, vale la pena leggerla, e trarre conclusioni. Titola “La Stampa”. “Obama e l’Islam, la scommessa persa – Nel 2009 aveva puntato sugli imam moderati, adesso si ritrova una dittatura più sanguinosa”.

Gira e rigira è sempre, e ovunque, una questione di “ingerenze” nella vita di un Paese: da una parte o da un’altra (Stati Uniti d’America, Russia, Cina, Coree, eccetera eccetera), c’è chi vuole dimostrare la propria supremazia, e condizionare il resto. Fin troppo semplicistico dirlo ma, a conti fatti, le spiegazioni degli eventi tragici sono alla portata di tutti, almeno di quelli che vogliono ragionarci sopra.

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