Valentina Salamone: indagini riaperte

Il Gip di Catania, Francesca Cercone, ha disposto nuove indagini sulla morte della diciannovenne Valentina Salamone, la ragazza di Biancavilla trovata impiccata a luglio di due anni fa in una villa di Adrano, dopo una serata di festa passata con amici. L’ipotesi che la ragazza sia stata uccisa era stata avanzata, dopo indagini eseguite da carabinieri del nucleo investigativo di Catania e del Ris di Messina, dall’avvocato generale etneo, Salvatore Scalia, e dal sostituto procuratore generale Sabrina Gambino.

I due magistrati avevano presentato una richiesta di indagini suppletive, vista la scadenza dei termini, spiegando che ‘alla luce delle nuove acquisizioni può affermarsi che Valentina Salamone fu uccisa e chi pose in tale in essere tale delitto ebbe a simulare con notevole abilità il suicidio‘.

Per i familiari, che si battono da due anni per approfondire le indagini, si riaccende la speranza di individuare l’autore o gli autori dell’omicidio, camuffato da suicidio con una messinscena. Ipotesi, questa, sposata anche dalla procura generale che ha avocato l’indagine dalla procura di Catania.

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