Tar accoglie ricorsi Gennaro e Tinebra, a rischio Procuratore Salvi

Arriva il pronunciamento di primo grado dai giudici amministrativi del Tar del Lazio che hanno accolto i ricorsi presentati dai magistrati Giuseppe Gennaro e Giovanni Tinebra. La decisione annullerebbe quindi la nomina a procuratore capo di Catania di Giovanni Salvi decisa dal Csm meno di un anno fa. Il dott. Salvi era stato eletto in seconda votazione con 13 voti a favore, due in più di Giuseppe Gennaro, procuratore aggiunto a Catania, e undici in più di Giovanni Tinebra, attuale procuratore generale.

I giudici amministrativi nella sentenza richiamano il testo unico della dirigenza giudiziaria sull’esperienza in materia di lotta alla criminalità organizzata di tipo mafioso, ritenendo rilevante, per gli incarichi dirigenziali, senza che costituisca titolo preferenziale, un periodo non inferiore a 4 anni negli ultimi 15 trascorso in una Procura, in una Procura generale o alla Procura nazionale antimafia. Secondo il Tar “al momento della scelta del plenum del Csm, Gennaro disponeva di tale elemento, cosi come il Tinebra; non lo possedeva invece il Salvi, che, se ha certamente ampia competenza in materia di terrorismo, anche internazionale, non dispone di particolari esperienze in materia di criminalità organizzata mafiosa“. Spetta quindi al Csm rivalutare la posizione dei candidati. La decisione comunque non è  esecutiva in quanto bisognerà attendere i termini di un eventuale ricorso al Consiglio di Stato. I due ricorsi sono stati riuniti dal Tar in un unico procedimento, incardinato lo scorso 4 luglio.

Alfio Musarra

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