Alitalia. Mobilità per 4.200 dipendenti. E altri?

Daniela Martani, hostess durante il “salvataggio” che fu licenziata per aver detto come stavano realmente le cose

Scade oggi, dopo 4 anni dal “salvataggio” dell’azienda la cassa integrazione per 4.200 dipendenti, che verranno quindi messi in mobilità con una riduzione del 20% sullo stipendio. A questi si aggiungono gli altri 700 messi in cassa integrazione a marzo scorso e i circa mille (amministrativi) per i quali si prevede lo stesso provvedimento nei prossimi mesi. Domattina l’azienda dovrebbe presentare ai sindacati il nuovo piano industriale. Ma l’IdV spazza il campo a ogni possibile illusione “si tratta del più grande licenziamento di massa del Paese“.
Dello stesso parere “Usb trasporto aereo”, una delle sigle sindacali.

Il Pd del Lazio, per voce del suo segretario Enrico Gasbarra cerca di coinvolgere i ministri Fornero e Passera. “Crediamo sia giunto il momento di un intervento deciso del governo su alcuni problemi che non possono più attendere. Vi è l’urgenza di costituire un tavolo anti-crisi tra Alitalia, governo e forze sociali col coinvolgimenti degli enti locali per affrontare un quadro di emergenza che rischia di esplodere e di provocare forti tensioni sociali e un vero e proprio crack per l’intero sistema economico del Lazio che ha numeri da dopoguerra“.

A margine ricordiamo che Alitalia è l’azienda che, con una infinita trattativa, avrebbe dovuto rilevare Wind Jet. Trattativa che ha solo portato al crac della low cost siciliana e a rilevarne così a “costo zero” buona parte del parco clienti.

Luigi Asero

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