L’aeroporto di Catania-Fontanarossa chiuso per due ore al traffico

Sette voli in arrivo dirottati dall’aeroporto di Catania Fontanarossa, su altri scali siciliani, ritardi nelle partenze, a causa di un incidente subito sulla pista da un velivolo dell’Aero Club Catania.

L’aeroporto etneo è rimasto chiuso al traffico per due ore.

Il velivolo incidentato è un “P2002-Jf” fabbricato dalla Tecnam Costruzioni Aeronautiche: è un aeromobile bibosto, monomotore, ad ala bassa, dotato di carrello fisso triciclo. L’aereo era pilotato da un allievo della Scuola dell’Aero Club Catania e stava per decollare alle 11 e 30, appena iniziata la corsa di decollo alla velocità di circa 30 nodi sbandava a sinistra. Il pilota ha agito con fermezza per controllare il velivolo agendo sul freno, e alla fine della corsa si fermava con il muso a terra.. Nessun danno al pilota. Il monoplano è rimasto sulla pista per due ore e dopo è stato rimosso.

L’Aero Club di Catania è uno dei più antichi in Italia: la sua attività risale, infatti, al 1938. Oggi  ha una flotta di 12 velivoli, due dei quali equipaggiati per il volo strumentale, nonché di un simulatore di volo per allenare i piloti al volo strumentale.
L’Aero Club dispone di un grande hangar per i propri velivoli e di una attrezzata officina certificata per tutte le operazioni di manutenzione necessarie a ridosso delle piazzuol di sosta degli aerei commerciali-

L’aeroporto di Catania Fontanarossa ha un traffico di quasi sei milioni di passeggeri l’anno, con una media di duecento voli giornalieri (partenze e arrivi), e vi operano cinquantadue compagnie aeree, la maggior parte straniere.

Stante le dichiarazioni della società di gestione, la SAC, i bilanci sono in notevole attivo.

Lo scalo catanese viene utilizzato da cinque province siciliane: Catania, Siracusa, Messina, Ragusa, Caltanissetta con un potenziale bacino di dieci milioni di utenti. Non ha mai avuto un radar, e dipende dal radar dell’aeroporto militare di Sigonella. La Torre di controllo di Catania controlla arrivi e partenze “a vista” prima della “consegna” agli operatori radaristi militari.

La presenza dei droni, gli aerei senza pilota (i “Global Hawks”), di stanza a Sigonella provoca già limitazione nei voli.

In più circostanze, per rendere più funzionale l’aeroporto di Fontanarossa, è stato proposto di creare una sede più adeguata all’Aero Club di Catania.

Potrebbero interessarti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.