La Sicilia affonda: chiediamo aiuto a Monti…

La Sicilia affonda, ma non sta colando a picco ora: è in fase di calata verso gli abissi ormai da anni, e le responsabilità non sono dell’uno, ma sicuramente di tutti coloro che hanno governato la Regione sin dagli anni in cui è stata concessa l’Autonomia.

Adesso interviene Mario Monti che si dice preoccupato per il “rischio default”, e chiede al presidente Raffaele Lombardo di confermare le sue annunciate dimissioni. Il presidente del Consiglio interviene facendosi “interprete delle gravi preoccupazioni”. Preoccupazioni che vengono espresse da più parti, spesso in contrasto fra di loro: dalla Confindustria agli stessi assessori del Governo Lombardo. C’è da chiedersi chi può dare voce ai cittadini, all’intera collettività isolana che, da sempre, subiscono gli abusi di una classe politica che ha pensato di coltivare solo il proprio orticello, rimasto sempre fiorente. C’è da chiedersi dove sono state le Istituzioni (magistratura compresa) e perché non sono intervenute vedendo sperperi e sprechi che si perpetrano da decenni.

E’ facile oggi gridare “al lupo”, e continuare a chiedere aiuto al di là dello Stretto di Messina: Mario Monti, a nostro modesto avviso, non è il toccasana, non è l’Uomo con la bacchetta magica. Se è vero che sta salvando l’Italia è anche vero che lo sta facendo a spese degli Italiani, perché i privilegi non sono stati intaccati, la disoccupazione è alle stelle, ma i politici (anche quelli nuovi che, però, si chiamano “tecnici”) stanno tutti bene e non soffrono come il cosiddetto “uomo qualunque”. Come può Mario Monti salvare la Sicilia? Forse mandando al confine Raffaele Lombardo? Neanche quella è una soluzione: eliminato Raffaele Lombardo qualche altro Raffaele prenderà il suo posto, e non cambierà nulla. Il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello è “allarmato” e ha chiesto aiuto al Governo nazionale: chiedere “aiuto” non costa niente, “fare” qualcosa costa parecchio. Ed oggi in Sicilia pochi (pochissimi) hanno intenzione di spendersi in prima persona: perché, in fondo, dovrebbero farlo? Con quale prospettiva?

Stiamo a vedere, intanto, quale sarà il destino dei magistrati di Palermo che sono entrati in rotta di collisione con il Capo dello Stato. Sapremo mai come è andata veramente la trattativa Stato-mafia? L’interrogativo, sempre a nostro avviso, è superfluo…

Salvo Barbagallo

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