Da Solarino, profondo Sud, una nuova Casa Editrice

Salvo Zappulla

Una nuova Casa editrice in Sicilia, la Melino Nerella Edizioni: nasce a Solarino, provincia di Siracusa, nel marzo del 2009, dalla passione di un gruppo di amici, professionisti e intellettuali accomunati dall’amore per i libri e dalla volontà di promuovere il dibattito culturale e letterario. Ad oggi la Casa editrice presenta un catalogo nazionale composto da oltre 20 titoli italiani ed esteri – gialli, noir, thriller storici e romanzi – e un catalogo tecnico scientifico. Ne parliamo con Salvo Zappulla, direttore Editoriale della Melino Nerella Edizioni..

Le origini della casa editrice?

Le origini. La Melino Nerella nasce dalla passione di un gruppo di amici. Non appartengo a questo gruppo, perché mentre loro giocavano nelle strade io studiavo nei migliori collegi svizzeri. Sono arrivato dopo, a guidare un’auto già avviata, sperando di riuscire a dare una ulteriore accelerata.  La vita è imprevedibile. Se un giorno qualcuno mi avesse detto che avrei lavorato per il titolare di una casa editrice che si chiama Silvio, lo avrei mandato a quel paese. Ed invece eccomi qui ad affrontare una sfida entusiasmante. La Melino Nerella  oggi è una casa editrice a diffusione nazionale, si  confronta con il grande pubblico. Ma ce la faremo, abbiamo prodotti di grande qualità, per contenuto e veste grafica. Libri esteticamente belli da vedere e da toccare. Libri  intriganti da leggere, in grado di regalare emozioni forti.

Quali sono gli elementi di originalità del progetto editoriale?

Gli elementi di novità sono che in un paesino della Sicilia dimenticato non solo da Dio ma dall’intero Parlamento ecclesiastico, c’è una casa editrice che si pone all’attenzione nazionale con i propri libri, facendo le cose serie come piace a me, investendo di tasca propria (cosa rara in Sicilia), programmando l’uscita dei libri dopo attenta selezione, acquistando dalle agenzie letterarie anche autori esteri, pagando un anticipo sui contratti come è giusto che sia. Questo per me si chiama fare editoria. La qualità paga sempre e i lettori lo capiranno. Puntiamo a un pubblico vasto che ami le belle storie e non a un genere in particolare. Gli elementi di novità sono che in un paesino della Sicilia dimenticato non solo da Dio ma dall’intero Parlamento ecclesiastico, c’è una casa editrice che si pone all’attenzione nazionale con i propri libri, facendo le cose serie come piace a me, investendo di tasca propria (cosa rara in Sicilia), programmando l’uscita dei libri dopo attenta selezione, acquistando dalle agenzie letterarie anche autori esteri, pagando un anticipo sui contratti come è giusto che sia. Questo per me si chiama fare editoria. La qualità paga sempre e i lettori.

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

Del governo, che ha ridotto gli italiani sul lastrico. Secondo i dati Istat in Italia i lettori sono il 45,3% della popolazione con più di 6 anni di età (25,9 milioni). Di questi, circa la metà (il 45,6%, pari a 11,8 milioni di italiani) non legge più di tre libri all’anno.  Si legge poco rispetto agli altri paesi europei più avanzati. Da noi non si vede gente intenta a sfogliare un libro nell’autobus o in metropolitana, come in Francia o in Germania per esempio. Però sono fiducioso, magari saremo noi della Melino Nerella a far invertire la tendenza. Chissà! Si promuovono tante iniziative: Il maggio dei libri, le fiere ecc. La verità è che le grosse case editrici mantengono l’egemonia nel mercato e spesso impongono libri commerciali, di scarsa qualità. La gente viene indirizzata  a leggere gli amori peccaminosi della stellina di turno piuttosto che un’opera letteraria. Noi piccoli entriamo con fatica nei vari canali di vendita e nelle librerie. Però ci siamo e vogliamo dire la nostra, guai ad arrendersi, è una questione di democrazia.   

Come immagini possa essere il lettore ideale della tua casa editrice? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri editi dalla stessa?

Il lettore ideale della mia casa editrice è una persona che entra in libreria, sfoglia i libri e, tra i tanti, ne sceglie uno nostro. Perché in un primo momento rimane attratto dalla copertina, poi da quello che c’è scritto nella quarta di copertina. Un lettore in grado di decidere con la propria testa e con i propri sensi.

Quale dei libri della Melino Nerella edizioni ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

Evito di citare un autore in particolare per non recare torto agli altri. Tutti gli autori pubblicati hanno fatto parte di un progetto che tende ad ampliarsi, tutti hanno dato il loro contributo in termini di crescita della casa editrice, tutti meritano rispetto. Se proprio mi devo spendere per un nome, posso dire che il libro di Imma Gargiulo, di prossima uscita, segna una svolta importante, perché è un libro particolare, con costi elevati per noi, con una tiratura di tremila copie già richieste dai librai, perché Imma è una persona speciale, una professionista nel suo campo che ha conquistato il cuore degli italiani

Quale pensi che sia il futuro dell’editoria in Italia e della tua casa editrice in particolare?

Fai troppe domande Renzo, sarei tentato di mandarti in un bel posto. Invecchi ma rimani sempre un rompiballe. Il futuro, come diceva un grande saggio, è scritto sulle onde del mare. Godiamoci il presente.

Renzo Montagnoli

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