La terra trema e inghiotte vite. Quindici finora i morti

Ogni ora aumenta il triste conteggio, sono finora 15 le vittime comunicate dal 118 al capo della Protezione Civile, ing. Franco Gabrielli. Le cinque violente scosse di oggi hanno avuto tutte epicentro nel modenese tra Carpi, Medolla e Mirandola. A queste scosse che ricordiamo si sono verificate rispettivamente alle 9.01 (5.8), alle 10.24, alle 11.50 e alle 12.56 (5.3) se ne sommano poi oltre una quarantina di più lieve entità.

Alle vittime si somma poi il conto dei feriti, oltre un centinaio e ancora dei dispersi. Le vittime sono tre operai a San Felice sul Panaro morti in seguito al crollo del capannone dove avevano appena ripreso a lavorare, altri tre operai morti nel crollo della BBG di Mirandola, poi tre persone morte nelle loro abitazioni rispettivamente a Concordia, Finale Emilia e Cavezzo. Sempre a Cavezzo altre due vittime, una donna sarebbe deceduta all’interno del mobilificio Malavasi.

Cinque le persone ancora disperse dopo il crollo dell’azienda del settore biomedicale dove lavoravano a Medolla, si scava per cercare di trarle in salvo nella speranza siano ancora in vita. A Rovereto sulla Secchia (frazione di Novi di Mantova) è morto invece don Ivan Martini, 65 anni, colpito dal crollo di una grossa pietra mentre verificava i danni subìti dalla sua chiesa (Santa Caterina).

Almeno 6 mila sarebbero gli sfollati e sarà difficile che le prossime notti la gente abbia voglia, anche laddove possibile, di rientrare in casa. Il terrore è palpabile nelle parole e negli sguardi di queste persone provate ormai da nove giorni di scosse.

La Federcalcio ha deciso la sospensione dell’incontro amichevole fra Italia e Lussemburgo che si sarebbe dovuto svolgere questa sera a Parma.

Crolli e macerie un po’ ovunque, da Schivenoglia a Quistello e Moglia. Crolli alla torre civica di Sermide. Chiuso per verifiche un ponte sulla A22 tra Moglia e Gonzaga. Crollata anche la cupola del campanile della basilica Palatina di Santa Barbara (Palazzo Ducale) a Mantova. Altri crolli anche alla Rocca Estense di Finale Emilia. Nei comuni del modenese maggiormente interessati dal sisma si sta procedendo all’evacuazione di scuole e ospedali. Rete cellulare in tilt tra Bologna e Modena.

Domani, mercoledì, per precauzione saranno chiuse le scuole a Ostiglia, Sermide, Felonica e nei centri duramente colpiti dal sisma. Chiuse le scuole forse anche a Mantova.

Reazioni – Il presidente Giorgio Napolitano questa mattina poco dopo la prima scossa si è detto convinto che “L’Emilia Romagna e l’Italia supereranno questo momento difficile. Sono certo che supereremo questo momento, un pensiero di solidarietà a quelli coinvolti nei loro affetti, nei loro beni e nelle loro possibilità di lavoro“.

Poco dopo le prime dichiarazioni di Napolitano, si è tenuta una conferenza stampa congiunta fra il premier Mario Monti e il capo della Protezione Civile Nazionale ing. Franco Gabrielli che ha detto “Lo Stato farà tutto il possibile nei tempi più brevi. I cittadini abbiano fiducia, l’impegno dello Stato è garantito“, gli fa eco il premier in diretta tv dopo il vertice italo-polacco: “Domani mattina il Consiglio dei Ministri delibererà i provvedimenti necessari“.

Luigi Asero

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