Palermo, rifiuti ancora metà in strada. Inchieste e polemiche

Non è ancora finita l’emergenza rifiuti a Palermo. Ieri gli operai dell’Amia avrebbero raccolto circa 1.150 tonnellate di rifiuti (contro le circa 850 tonnellate a regime ordinario). Rimane in strada però circa la metà di spazzatura accumulata durante il periodo di 5 giorni di sciopero.  Sarebbe stato interamente ripulito il quartiere Bonagia, che era in situazioni particolarmente critiche. L’Amia ritiene di poter ripulire tutta la città entro la prossima domenica di Pasqua. Allo stato attuale sono impiegate, oltre a tutte le risorse di personale e mezzi Amia per la raccolta…

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Fontanarossa: entrano in vigore le tariffe anticrisi di parcheggio

Entra in vigore da domani, 4 aprile, in coincidenza con il primo grande flusso di traffico del 2012, il nuovo piano tariffario nei cinque parcheggi dell’Aeroporto Internazionale di Catania Fontanarossa. Una rimodulazione dei costi in chiave promozionale “anti-crisi” che, oltre ad avere concreti vantaggi economici per gli utenti, vede lo start-up del nuovo sistema d’accesso e uscita dai cinque parcheggi – testato in via sperimentale da quindici giorni sul P2 – che renderà più semplici e fluide le operazioni di fruizione e pagamento del servizio nelle cinque aree di sosta…

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Vuoi essere un Uomo libero?

Una frase sentita dire molte volte,  forse anche troppo spesso, è stato il giusto pretesto per definire la rilevanza di una asserzione deprecabile in sede penale, in quanto la Suprema Corte di Cassazione, Sez. V Penale, con la sentenza del 27 marzo 2012 n.11621 haritenuto sussistere i reati di ingiuria e minaccia. I Giudici di ultima istanza, infatti, hanno analizzato la portata dell’affermazione, disvelando una presunta “superiorità” dell’autore del reato, che combinata con la promessa di una vendetta, può essere percepita dall’ascoltatore come plausibile, proprio in ragione del fatto che…

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Flessibile il mercato del lavoro o precario chi ha il lavoro?

Secondo i dati pubblicati nei giorni scorsi dalla Cgia di Mestre, sono più di 11.000 le aziende fallite nel 2011 e 50.000 i posti di lavoro persi. I numeri parlano chiaro: il Paese è in recessione e necessita di riforme strutturali. Questa performance negativa del settore industriale e di quello commerciale italiano è riconducibile a più fattori, tra i quali: il calo della domanda di beni da parte dei paesi occidentali, la stretta creditizia che nel 2011 è stata di 20 miliardi di euro, la mancanza di competitività nei mercati…

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