Strage della gelosia a Brescia, quattro morti

Una strage questa notte nel bresciano, un uomo uccide la ex moglie con il compagno e la figlia di lei con il fidanzato, poi viene fermato da un carabiniere. Alla base di tutto la folle gelosia dopo la separazione avvenuta circa due anni fa.

L’assassino si chiama Mario Albanese, è un camionista di 34 anni di Modugno, in provincia di Bari. Le vittime sono: Francesca Alleruzzo, 45 anni, maestra elementare ed ex compagna dell’assassino; il suo attuale compagno Vito Macandino, di 58 anni. Entrambi uccisi a colpi d’arma da fuoco in strada, davanti casa in via Raffaello, nella zona di San Paolo. Poi si è recato all’interno del loro appartamento alla ricerca dei figli (tutti in tenera età). Qui ha trovato Chiara Matalone, 20 anni, nata da precedente relazione con il suo fidanzato, anche lui ventenne, Domenico Tortorici. Non dovevano trovarsi in quell’appartamento, risiedevano in Calabria e si trovavano a Brescia per una breve vacanza.

L’uomo, separato dalla Alleruzzo da circa due anni, non aveva mai accettato la separazione, avevano tre figli di 5,7 e 10 anni. Già pregiudicato per svariati reati contro il patrimonio e contrabbando, questa notte Albanese ha fatto il “salto di qualità”, fermato solo da un carabiniere che vive nei paraggi e che, svegliato dagli spari è intervenuto. A questo punto il folle ha provato ancora a sparare ma, fortunatamente, la pistola si è inceppata. È nata una violenta colluttazione al termine della quale il carabiniere ha avuto la meglio riuscendo a disarmare e immobilizzare l’uomo. Subito chiamati rinforzi è intervenuta la Squadra Mobile di Brescia che ha posto immediatamente in arresto l’uomo.

Davanti al pm si è rifiutato di rispondere e il dr. Antonio Chiappani ha disposto gli esami tossicologici sul killer. La pistola, una Beretta 92 con matricola abrasa, è stata sequestrata e sarà sottoposta a ulteriori verifiche per accertare se è stata utilizzata in altri fatti criminali.

 

 

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