"Il senso… di Alex" tributo a 10 anni dalla morte di Alex Baroni

Esce oggi (20 marzo) “IL SENSO…DI ALEX” (Sony Music): 15 grandi successi dell’indimenticato ALEX BARONI, reinterpretati da altrettanto grandi artisti della musica italiana. 13 amici che hanno così voluto rendere omaggio ad Alex, a 10 anni dalla sua scomparsa.

L’album contiene anche un fantastico duetto di Alex Baroni insieme a Renato Zero, “E il cielo mi prese con sé”, oltre che un inedito di Alex , “Arrivederci amore mio”.

Questa la tracklist de “IL SENSO….DI ALEX”: 1) Arrivederci amore mio – INEDITO cantato da Alex Baroni; 2) Ce la farò – Claudio Baglioni; 3) Viaggio – Giorgia, 4) Cambiare – Noemi; 5) E il cielo mi prese con sé – Renato Zero & Alex Baroni; 6) La voce della luna – Mario Biondi; 7) Voci di notte – Carmen Consoli; 8) Onde – Amii Stewart; 9) Scrivi qualcosa per me – Marco Mengoni; 10) Ultimamente – Michele Zarrillo; 11) Pavimento Liquido – Alex Britti; 12) Solo per te – Luca Jurman; 13) Sei la mia canzone – Fabrizio Frizzi; 14) Parlo di te e di me – Gegè Telesforo; 15) Male che fa male – Gli amici di Alex

Così spiega il progetto il produttore Marco Rinalduzzi:

“IL SENSO DI ALEX” è un pensiero.

Un pensiero che si è fatto strada nella mia mente col passare degli anni, constatando che il tempo passava e Alex non era mai stato ricordato come forse era dovuto.

Arrivati al decimo anniversario della sua scomparsa, anzi al nono perché questo lavoro è durato circa un anno, ho avuto il desiderio fortissimo di fare un omaggio, un tributo a quello che io reputo uno dei migliori interpreti degli ultimi 50 anni, non trascurando il fatto che è stato anche l’ autore dei testi di quasi tutte le sue canzoni.

Un tributo vero, si fa da artista ad artista ed allora ho cominciato a chiamare tanti artisti, molti dei quali con affinità stilistiche ed altri semplicemente perché gli volevano bene.

Ho trovato la grande partecipazione di tutti quanti, grande rispetto e grande entusiasmo.

Tutti hanno scelto con me le canzoni e le hanno interpretate alla loro maniera.

Personalmente credo che ognuno di loro abbia fatto un lavoro straordinario, dando giustamente nuova veste a queste canzoni.

Non esiste un senso per la morte di una persona così giovane, ma credo che “IL SENSO DI ALEX” dia una ragione al lavoro fatto da questo ragazzo nella sua vita troppo corta.

Biografia di Alex Baroni

Alex Baroni inizia la carriera nei primi anni novanta, cantando nei locali milanesi, mentre svolge un’attività parallela come insegnante, dopo essersi laureato in chimica. Diventa presto un apprezzato corista di artisti famosi, tra cui Eros Ramazzotti, Ivana Spagna e Rossana Casale. Dopo un’esperienza iniziale nel duo dei Metrica , nel 1994, pubblica il suo primissimo album, intitolato “Fuorimetrica”, per l’etichetta DDD, prodotto da Eros Ramazzotti, con cui duetta nel brano “Non dimenticare Disneyland”.

Entra nell’Orchestra della Rai e, nel 1996, è al Festival di Sanremo, in qualità di corista. Nel 1997 comincia la lunga e proficua collaborazione con i produttori di tutti i suoi dischi, Marco Rinalduzzi e Massimo Calabrese che insieme a lui scriveranno quasi tutte la canzoni del suo repertorio. Debutta al Festival di Sanremo come cantante, nella «Categoria Giovani», ed ottiene un grande successo di critica e di pubblico, col brano “Cambiare”: Baroni vince il premio come miglior voce del Festival, premiato dalla giuria di qualità, presieduta da Luciano Pavarotti, e il brano vince il «Premio Volare», intitolato a Domenico Modugno (la canzone viene premiata come migliore canzone del Festival).

Nel frattempo, esce il primo album inciso per l’etichetta Dischi Ricordi, a cui il cantante dà il suo nome d’arte, “Alex Baroni”. Tra le tracce contenute nell’album anche “Ce la farò” (con cui aveva già partecipato alle eliminatorie di «Sanremo Giovani»).

Poco dopo, sempre nel corso dello stesso fortunato anno, collabora alla versione italiana della colonna sonora realizzata per il film d’animazione della Walt Disney, Hercules, in cui dà la voce all’Ercole adolescente, cantando “Posso farcela”.

Nel 1998, partecipa nuovamente al Festival di Sanremo, questa volta nella «Categoria Big» (grazie alle vendite dell’album omonimo), con il brano “Sei tu o lei (Quello che voglio)”. Il sottotitolo del pezzo, “Quello che voglio”, viene utilizzato poco dopo per il nuovo album. Oltre alla nuova canzone sanremese, il lavoro contiene altre due tracce molto note, “Onde” e “Dimmi che ci sei”.

Il successo porta il giovane artista anche a Sanremo Top, nel maggio 1998, da dove Baroni parte per il nuovo tour dal vivo che, per tutta l’estate, lo vedrà cantare nei maggiori centri della penisola. Ad agosto, nel corso della tournée, l’artista parteciperà, vincendo, al Sopot Festival, la rassegna musicale comunitaria ospitata dalla Polonia.

Nel settembre dello stesso anno, sulla scia dei recenti successi esteri, esce, in vari paesi europei (tra cui Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Polonia) il disco internazionale di Alex Baroni, intitolato Onde, dal titolo del brano che, nel frattempo, è diventato il suo più grande successo fuori dai confini italiani.

Nei primi giorni del mese di settembre del 1999, esce il nuovo singolo, “Pavimento liquido”, che anticipa la pubblicazione del terzo album dell’artista, dal titolo “Ultimamente”. Il cd esce il 24 settembre e vede, tra l’altro, la collaborazione letteraria di Renato Zero, che firma il testo del brano “E il cielo mi prese con sé”.

Baroni mette alla prova la sua abilità di paroliere, collaborando alla stesura di “È la verità”, poi inserita nell’album Girasole di Giorgia, sempre nel 1999. Per la cantante romana, Baroni scriverà anche il testo di “Prima di domani”, una delle tracce dell’album successivo di Giorgia, “Senza ali”, del 2001, mentre Giorgia restituirà il favore al compagno, collaborando con lui alla composizione del testo di “Fuori dalla mia finestra”, uno dei pezzi di Ultimamente.

Il 19 marzo 2002 Alex Baroni è vittima di un incidente stradale a Roma. Le sue condizioni appaiono subito gravissime. Baroni è ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma, dove muore il 13 aprile, dopo tre settimane di coma; il cantante aveva trentacinque anni.

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