In Syria continuano le violenze del regime, Germania espelle 4 diplomatici siriani

Guido Westerwelle - Ministro degli Esteri tedesco

Continua in Syria la strage di civili ordinata dal regime di Bachar al Assad. Dopo l’eccidio, con oltre 300 vittime di pochi giorni fa, sono almeno altri novanta i morti a Homs ed un altro centinaio in tutto il Paese. Due intere famiglie a Homs sarebbero ancora sepolte sotto le macerie dell’edificio dove risiedevano e che, in seguito ai bombardamenti, è crollato loro addosso. E tanti altri sarebbero i feriti ancora da soccorrere in varie parti della città ribelle.

I ministri degli Esteri della Lega Araba discuteranno di un possibile riconoscimento del Consiglio nazionale siriano (Cns) come legittimo rappresentante del popolo siriano nel vertice in programma domenica al Cairo. Lo riporta il giornale saudita semi-ufficiale “al Sharq”. La discussione si basa su considerazioni recenti del ministro degli Esteri saudita Saud al-Faisal, secondo cui il riconoscimento del principale gruppo dell’opposizione siriana avrebbe come significato quello di inserirlo «in un contesto arabo».

La Germania intanto ha ordinato l’espulsione di quattro diplomatici siriani, in seuito all’arresto di due presunte spie siriane avvenuto due giorni fa in terra tedesca. La polizia tedesca infatti ha arrestato a Berlino due presunti agenti dei servizi segreti della Siria, che per anni avrebbero spiato gli esponenti dell’opposizione al regime di Bashar al-Assad esiliati in Germania. Il titolare del dicastero agli Affari Esteri, Guido Westerwelle, ha avvertito che “in nessun modo” saranno tollerati tentativi d’intimidazione nei confronti dei dissidenti siriani residenti in Germania.

Luigi Asero

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