Teheran sfida ancora sull'uranio arricchito

“Un sito sotterraneo per l’ arricchimento di uranio sarà operativo in un prossimo futuro”,  riferiscono oggi i media iraniani citando un alto responsabile del programma nucleare. “L’impianto nucleare di Fordow per l’arricchimento sarà operativo in un prossimo futuro” ha annunciato oggi al quotidiano Kayahan il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana, Fereydoun Abbasi Davani. Il responsabile ha precisato che «in questo sito può essere prodotto uranio arricchito al 20%, 3,5% e 4%». L’ annuncio rischia di acuire le tensioni fra l’Iran e l’Occidente, che, a dispetto delle assicurazioni di Teheran, sospetta che il suo programma nucleare abbia finalità militari.

Secondo le valutazioni di esperti mediorientali, le rivolte popolari che stanno mettendo a soqquadro il mondo arabo hanno cominciato a cambiare l’equilibrio del potere nella regione, rafforzando la posizione dell’Iran e indebolendo quella dell’Arabia Saudita.

”I sauditi sono atteritti dalla prospettiva dell’accerchiamento da parte di Iraq, Siria, Libano, Yemen e, nel peggiore dei casi, anche del Bahrain”, fa notare Alireza Nader, esperto di affari internazionali presso la Rand Corporation. ”Temono che la regione è pronta per essere sfruttata dall’Iran, che ha già dimostrato di essere capace di approfittare dell’instabilità regionale”.

Questa corsa al predominio però ci sembra foriera soltanto di nuovi guai per un mondo che dovrebbe invece muoversi in un’ottica totalmente diversa. Dove vorrebbe arrivare quindi l’Iran?

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