Sicilyland non si farà

Nell’aprile 2010 il Prusst Valdemone ha avviato il procedimento di diniego di approvazione del progetto per la realizzazione del Parco tematico, tenuto conto della proposta formalizzata dalla Russotti Finance di realizzare in luogo del Parco un Porto canale-turistico che non rispetta le finalità per le quali venne costituita la Sicilyland.
Il Consiglio provinciale ha votato (in data 6.12.2010) la dismissione della società Sicilyland spa  (30% Provincia 10% Comune di Fiumefreddo e la restante percentuale in quota alla Russotti Finance), deliberando ndi “attivare le procedure per la cessazione della partecipazione della Provincia nella società Sicilyland spa, ferma restando l’adozione di
ogni iniziativa finalizzata alla valorizzazione dell’area ex Siace con preferenza per la realizzazione di un Parco tematico”.

La riunione odierna della I Commissione consiliare ha riguardato la trattazione dell’eventuale scioglimento della società in questione. Il direttore generale della Provincia, Carmen Madonia, ha informato i presenti che il presidente dell’Amministrazione provinciale, Giuseppe Castiglione, ha più volte richiesto la convocazione di un’assemblea
straordinaria tra i componenti (l’ultimo sollecito è datato 21.11.2011), per lo scioglimento della società.

Il 13 dicembre l’Amministrazione ha scritto all’avvocato capo della Provincia di azionare tutti i rimedi previsti dal codice civile per la tutela degli interessi dell’Ente.

“E’ prioritario a bonifica avvenuta – hanno affermato i componenti del gruppo consiliare della Destra, Enzo D’Agata, Giuseppe Mistretta, Gaetano Distefano – indire celermente un Bando a valenza internazionale che riprenda il progetto iniziale dell’allora presidente della Provincia, Nello Musumeci. L’ex Siace era stata individuata quale zona ideale per realizzare l’ormai famoso Parco tematico dei divertimenti, attraverso il quale valorizzare la zona dal
punto di vista turistico ed economico”.

Venerdì 13 gennaio i componenti della I Commissione consiliare incontreranno il dirigente all’Ambiente della Provincia per essere relazionati sullo stato di bonifica dell’area, della messa in sicurezza e del Piano di caratterizzazione della zona. A seguire, mercoledì 18 gennaio, è prevista una conferenza dei servizi tra i rappresentanti della Provincia di Catania e l’assessore regionale all’Ambiente.

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