Comics: Flavio Oreglio inaugura la diciottesima edizione della rassegna

CATANIA – Sarà Flavio Oreglio ad inaugurare la diciottesima edizione di Comics, organizzata come sempre dall’Associazione Ecco Godot, fondata e diretta da Marco Vinci. La rassegna, premiata anno dopo anno da grande successo di pubblico e di critica, si avvarrà per la seconda stagione consecutiva della collaborazione del Teatro Stabile di Catania, che ha associato Comics al cartellone di Te.St., dedicato al teatro contemporaneo. Per il 2011-2012 Te.St estende anzi per la prima volta la sinergia anche agli spettacoli di Scenario.Danza, allestiti da Scenario Pubblico.

«In un momento in cui i fondi destinati alla cultura e all’arte si riducono sempre più – spiega il direttore dello Stabile Giuseppe Dipasquale – la collaborazione rappresenta la più efficace ricetta anticrisi. Ma non è solo questo l’impulso che ci ha spinto ad unire le forze, prevalendo la destinazione ed il target delle tre rassegne, la loro impronta sperimentale e innovativa. In questa visione Te.St. si configura come una sorta di grande ombrello culturale e artistico, sotto il quale riparano, anzi trovano accoglienza, proposte di qualità che arricchiscono l’offerta sul territorio: siano i talenti comici presentati dall’associazione Ecco Godot guidata da Marco Vinci, come i più recenti orizzonti della danza che Roberto Zappalà propone nel suo Scenario Pubblico.»

Di uguale avviso Marco Vinci, direttore artistico e anima di Ecco Godot: «Comics ha come unico obiettivo divertire. E come sempre proverà a farlo in modo vario, passando dalla poesia di Oreglio all’aggressività verbale di Battista e Di Carlo, attraverso i fenomeni di Zelig: Ornano e Fullin. L’associazione Ecco Godot, che già lo scorso anno aveva espresso la propria gratitudine al direttore Dipasquale e al suo staff per avere iniziato un progetto sinergico, considera la conferma di quest’anno il giusto premio al proprio lavoro. L’orgoglio cresce considerato il coinvolgimento di un’altra importante realtà culturale catanese che ben si rappresenta attraverso il proprio spazio: Scenario Pubblico. Sono certo che questa collaborazione a tre sarà capace di avvicinare il pubblico giovane».

Da Zelig e dintorni arrivano i cinque one man show di Comics, di cui quattro al Musco con tre repliche: due serali (venerdì e sabato alle 21), una pomeridiana (domenica alle 18). La sequenza prevede appunto Flavio Oreglio (18,19,20 novembre), Alessandro Di Carlo (9,10,11 dicembre), Antonio Ornano (20,21,22 gennaio) e Alessandro Fullin (16,17,18 marzo). Data unica invece per Maurizio Battista al Teatro Ambasciatori (26 aprile, ore 21).

Il primo appuntamento è dunque con “Sulle spalle dei giganti”, la nuova produzione di Flavio Oreglio, che racconta qui la grande avventura del libero pensiero. Con la complicità del ricordo, un uomo ripercorre i momenti più significativi vissuti a scuola da ragazzo (a partire dall’emozione del primo giorno) e così facendo si interroga sulle tante contraddizioni della nostra società. Nascono tante domande le cui risposte delineano nel loro insieme una storia curiosa, divertente, poetica e a tratti sorprendente.

Che legame c’è tra la nostra società e la scuola? Cosa ci insegnano? Ci raccontano proprio tutto? Perchè la Storia è solo storia di guerre? Perchè crediamo che l’uomo sia lupo all’uomo? Perchè non si studia la storia degli  eventi positivi? Perchè si sorvola sull’Ellenismo? Perchè si resta vaghi sui primi quattro secoli del cristianesimo? Perchè ci dicono che la scienza nacque nel XVII secolo?

Ne scaturisce un percorso narrativo che collega eventi distanti nel tempo, ma uniti dal fil rouge della lotta per il potere, un romanzo satirico basato – come afferma lo stesso Oreglio –  su “dati che chiunque può ritrovare nei testi ufficiali”.

“Sulle spalle dei giganti” è un fermo j’accuse nei confronti della scuola e del suo ruolo (disatteso) formativo e informativo e un’invettiva contro il sempre vivo tentativo del potere politico e religioso di controllare le persone a partire dalla loro più tenera età attraverso un’istituzione e un’istruzione “obbligatoria” che, non obbligando se stessa a niente, si trasforma (soprattutto nella scuola dell’obbligo) in una vera e propria fabbrica di ignoranza che forgia l’approccio mentale del 100% dei cittadini. Un indottrinamento predisposto ad arte che ha l’architrave nell’insegnamento della Storia e gli sponsor nei poteri forti.

‘Le radici pagane dell’Europa’ è l’ultimo libro di Flavio Oreglio edito da Salani in uscita a settembre 2011.

Daniele Lo Porto

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