Domenica prossima (dalle ore 10 fino alle 23) si rinnova l’appuntamento tradizionale con l’Umbertata a Catania. Iniziativa ideata e promossa dalla Parrocchia del Crocifisso dei Miracoli in collaborazione con i cittadini e le associazioni della città di Catania, per il rilancio di una cittadinanza attiva, capace di sognare cambiamenti concreti. Un evento imperdibile di incontro e confronto pacifico in uno spazio festoso, libero e solidale.
All’evento, che si tiene nella cosiddetta “piazza Umberto”, vi aspettano: musica e danza dal vivo, associazioni e non del terzo settore, tavoli tematici laboratoriali e di confronto, attività per bambini, sport e benessere
In occasione dell’Umbertata sarà possibile anche conoscere e sottoscrivere l’appello aperto di donne, uomini, cittadini, cristiani, ebrei, musulmani, associazioni e popoli d’Europa “Per i bambini, le donne e gli uomini di Gaza. Sul diritto di avere diritti della popolazione civile palestinese” (che può essere sottoscritto online alla pagina https://chng.it/7PngV59jnQ ), quest’anno l’Umbertata è infatti incentrata sul tema: “Crescere artigiani di pace”.
L’appello è stato lanciato per sensibilizzare i decisori nazionali ed europei sulla questione di Gaza di fronte al ripudio dei valori europei e alle gravissime violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele; esso riafferma il diritto innato e inalienabile di ogni uomo al godimento e alla difesa della vita e alla felicità; sottolinea come il processo di integrazione europea si fondi sul rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani e impegna l’Unione a promuovere la pace; condanna l’inerzia di molti Paesi dell’Unione e delle Istituzioni europee e osserva che la civiltà europea è messa alla prova nelle sue radici essenziali, e tra esse lo spirito di Antigone, che costituisce uno dei pilastri fondamentali su cui è stata edificata l’Europa del Diritto internazionale e del diritto umanitario, e il comandamento cristiano di farsi prossimo da cui discende il precetto “nessuno tocchi ancora Abele”. Le Associazioni che intendono sottoscriverlo e lo vorranno saranno elencate come prime firmatarie in coda all’appello.
