La Voce dell'Isola


Vai ai contenuti

Menu principale:


Apocalisse pianeta Terra: evoluzione naturale o sperimentazione di nuove armi?

In edicola > Articoli pubblicati > Altri articoli

Share |

Ecco come stiamo distruggendo il pianeta Terra: clima impazzito o scienziati che sperimentano nuove armi?

Eventi disastrosi che si verificano ormai da anni in varie parti del mondo, pongono inevitabilmente interrogativi inquietanti

La diffusa dottrina della guerra preventiva porta ad ipotesi agghiaccianti: i fenomeni metereologici fuori dalla normalità non sarebbero "naturali", ma il frutto di studi avanzati ormai da tempo passati a fase operative. Cosa è il progetto "Haarp"?

Di Vittorio Spada

Gli scrittori di fantascienza hanno descritto in tutte le salse gli istinti autodistruttivi del'uomo, prefigurando per il pianeta Terra scenari apocalittici: questi scrittori, alla fine, risultano essere "cronisti" di un futuro che nessuno vuole conoscere, e al quale pochi si oppongono per migliorarlo. Il grido di allarme "al lupo, al lupo" non viene colto nella sua essenza, quale sistema di autodifesa individuale e collettiva: si preferisce accettare gli eventi catastrofici definendoli "naturali", anziché ritenere che menti perverse, in nome dello sviluppo della scienza, possano essere in grado di sconvolgere la "normale" quotidianità, che già e purtroppo, presenta a vari livelli difficoltà nel vivere. Eppure, è sufficiente aprire qualche sito Internet per rendersi pienamente conto che le cose non vanno per il verso giusto e che i poteri egemonici, pur di mantenere la loro egemonia sono disposti a tutto, anche a rischio di una distruzione irreversibile.

L'uomo qualunque si pone interrogativi sul perché le stagioni non sono più le stesse, perché si verificano con una periodicità non consueta terremoti, inondazioni, siccità, eruzioni di vulcani dopo secoli di quiete, ma gli interrogativi vengono sopraffatti dalle necessità momentanee, e l'individuo finisce con l'accettare tutto ciò che accade senza reagire. D'altra parte cosa si potrebbe fare? L'uomo qualunque non ha strumenti a sua disposizione per potere esprimere la propria opinione, la grande stampa segue gli interessi dei propri padroni e non è in grado di sensibilizzare (ma poi, a che pro?) l'opinione pubblica, temendo anche di provocare un giustificato panico. In queste condizioni si è costretti a tirare a campare, sperando nella buona sorte e nella saggezza dei governanti, dei politici e degli scienziati. Sperando che non accada il peggio.

Noi abbiamo effettuato un breve excursus su Internet e, a fronte della situazione che viene fuori, confessiamo che non possiamo esseri sereni già per un immediato futuro. Ecco una sintesi di ciò che abbiamo trovato.

Gli strani eventi climatici che hanno colpito varie parti del mondo sono stati ampiamente documentati. Ma molti media non hanno sottolineato che, negli ultimi anni, un numero notevole di cambiamenti climatici, insoliti e disastrosi, si è verificato in diversi Paesi che la dottrina di guerre preventive, promossa da superpotenze, ha definito ostili. Anche se non esistono prove che questi eventi siano il risultato della guerra climatica, il Phillips Geophysics Lab, partner del progetto statunitense "HAARP", ha istituito un corso per il personale militare nella base di Hanscom in Maryland, sulle "tecniche per la modificazione climatica". Il programma del corso ha previsto lezioni su come provocare tempeste, uragani, ecc. a scopo militare. La manipolazione climatica è l'arma preventiva per eccellenza. Può essere usata contro Paesi nemici e alleati senza che essi ne siano a conoscenza. È una forma occulta di guerra preventiva e può destabilizzare l'economia, gli ecosistemi e l'agricoltura dei nemici. Può ovviamente provocare danni ai mercati finanziari e delle materie prime e essere potenzialmente usata a scopo di lucro nei mercati interni. Può minare anche le istituzioni di un Paese. Contemporaneamente la rovina dell'agricoltura fa sì che questi Paesi diventino fortemente dipendenti dalle importazioni di cereali e derrate alimentari:

Nonostante l'aumento delle temperature sia un fattore sicuramente importante, questo non è l'unica causa alla base di fenomeni metereologici atipici. Vi è sicuramente stata una notevole espansione dell'arsenale adibito alla guerra climatica negli Stati Uniti, una priorità per il Dipartimento della Difesa. Mentre gli ambientalisti hanno accusato l'amministrazione Bush per non aver firmato il Protocollo di Kyoto, la questione della "guerra climatica", cioè la manipolazione dei fenomeni metereologici a scopi militari, non è stata mai menzionata.

L'aviazione americana è in grado di manipolare il clima sia a scopo sperimentale sia a scopi militari e segreti. Può addirittura provocare inondazioni, uragani, siccità e terremoti. Negli ultimi anni il Dipartimento della Difesa ha destinato elevate somme di denaro allo sviluppo e al perfezionamento di queste tecnologie. La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale... Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente. La capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima, e la creazione di un clima artificiale, fanno parte di quelle tecnologie integrate che possono far aumentare la capacità statunitense, o diminuire quella degli avversari, di ottenere conoscenza, ricchezza e potere globale. Anche se non esistono prove effettive che le strutture per la guerra climatica siano state deliberatamente impiegate dall'aviazione statunitense per modificare i fenomeni metereologici, queste tecniche sviluppate a scopo militare sono già state probabilmente testate, come si fa per le nuove armi. Ovviamente l'argomento è tabù.

The High-Frequency Active Auroral Research Program (HAARP) con sede a Gokona, Alaska, esiste dal 1992. Fa parte deli nuovi armamenti a tecnologia avanzata sotto il controllo dell' Iniziativa di Difesa Strategica degli Stati Uniti (S.D.I). Approntato dal Laboratorio di Ricerca dell'aviazione , Direzione Veicoli Spaziali, HAARP è un sistema di antenne così potenti da poter creare "modificazioni locali controllate della ionosfera" [lo strato più elevato dell'atmosfera]: Nicholas Begich - attivista della campagna contro "HAARP"- lo descrive come: "Uno strumento tecnologico super potente che emette onde radio in grado di raggiungere aree della ionosfera, si concentrano su di essa e la riscaldano. In seguito le onde elettromagnetiche rimbalzano sulla terra e penetrano qualsiasi cosa - viva o morta che sia.". Rosalie Bertel, scienziata di fama mondiale, definisce "HAARP" come "un gigantesco impianto di riscaldamento che può causare gravi danni alla ionosfera creando dei buchi, ma anche delle lunghe incisioni sullo strato protettivo che evita che il pianeta sia bombardato da radiazioni mortali". Secondo Richard Williams, fisico e consulente del laboratorio David Sarnoff di Princeton, "HAARP" è "un atto irresponsabile di vandalismo globale". Williams e altri scienziati temono un secondo stadio segreto in cui "HAARP" "proietterà ancora più energia nella ionosfera. Ciò potrebbe causare un grave danno nella parte superiore dell'atmosfera in un punto da cui si produrrebbero per anni effetti a rapida diffusione su tutto il pianeta per anni".

"HAARP" è stato pubblicamente presentato come un programma di ricerca scientifica e accademica. Tuttavia documenti militari degli Stati Uniti sembrano suggerire che l'obiettivo principale di "HAARP" è di "sfruttare la ionosfera per scopi stabiliti dal Dipartimento della Difesa". Senza alcun esplicito riferimento al programma "HAARP", una ricerca dell'Aviazione statunitense parla dell'uso di "modificazioni indotte nella ionosfera" come un mezzo per alterare i fenomeni metereologici e disturbare comunicazioni e radar nemici. "HAARP" può inoltre causare blackout e distruggere le centrali elettriche di intere regioni.
"HAARP" è in funzione sin dai primi anni '90. Inizialmente il sistema di antenne in uso a Gakona, Alaska, si basava su una tecnologia brevettata dalla Advanced Power Technologies Inc. (APTI), una consociata della Atlantic Ritchfield Corporation (ARCO). La prima fase del progetto "HAARP", chiamata Ionospheric Research Instrument (IRI)- (strumento per la ricerca della ionosfera) fu portato a termine dalla APTI. Il sistema di antenne IRI fu installato nel 1992 da un'azienda consociata della British Aerospace Systems (BAES) sfruttando il brevetto APTI. Le antenne irradiavano lo strato esterno dell'atmosfera usando dei trasmettitori wireless ad alta frequenza.

Secondo Michel Chossudovsky, professore di Economia dell'università di Ottawa, "Da un punto di vista militare, HAARP è un'arma di distruzione di massa. Potenzialmente costituisce uno strumento di conquista in grado di destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni". Anche se non ci sono prove che questa mortale tecnologia sia stata usata, sicuramente le Nazioni Unite dovrebbero affrontare la questione della "guerra ambientale" a fianco del dibattito sugli impatti climatici dei gas-serra. Nonostante esista un ampio corpo di conoscenze scientifiche, la questione della deliberata manipolazione climatica per uso militare non è mai diventata esplicitamente parte della agenda delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Da un punto di vista militare, "HAARP" è un'arma di distruzione di massa. Potenzialmente costituisce uno strumento di conquista in grado di destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni. Nonostante esista un ampio corpo di conoscenze scientifiche, la questione della deliberata manipolazione climatica per uso militare non è mai diventata esplicitamente parte della agenda delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Né le delegazioni ufficiali né i gruppi ambientalisti partecipanti alla Conferenza sul Cambiamento Climatico all'Aia (novembre 2000) hanno sollevato la questione generale della "guerra climatica" o delle "tecniche di modificazione ambientali (ENMOD) come rilevanti per una comprensione del cambiamento climatico.

Attentamente confinato ai gas-serra, il dibattito corrente sul cambiamento climatico serve agli obiettivi strategici e di difesa di Washington. "HAARP" è stato presentato all'opinione pubblica come un programma di ricerca scientifica ed accademica. Tuttavia, documenti militari degli Stati uniti sembrano suggerire che il principale obiettivo di "HAARP" è sfruttare la ionosfera per i propositi del Dipartimento della Difesa. Senza fare esplicito riferimento ad "HAARP", uno studio dell'Aviazione punta all'uso di "modificazioni indotte nella ionosfera" come un modo per alterare i modelli climatici così come disturbare i radar e le comunicazioni nemiche. Secondo la dottoressa Rosalie Bertell, "HAARP" fa parte di un sistema integrato di armi che ha conseguenze ambientali potenzialmente devastanti: è in continuità con cinquant'anni di crescenti ed intensi programmi di distruzione rivolti allo studio e controllo della parte alta dell'atmosfera.

"HAARP" appartiene ad una lunga storia di ricerca spaziale di natura deliberatamente militare. Le implicazioni della combinazione tra questi progetti è allarmante.


Torna ai contenuti | Torna al menu