Grand Prix Nazionale di corsa campestre a Piazza Armerina: il diario della corsa

1º GRAND PRIX NAZIONALE DI CORSA CAMPESTRE

2ª PROVA DEL GRAND PRIX DI CORSA 2019

PIAZZA ARMERINA

Il diario della corsa

di Remigio Di Benedetto

 

Una splendida giornata di “anticipata Primavera” accoglie gli oltre 300 podisti che ancora una volta affollano il bosco di Piazza Armerina per la seconda prova del Grand Prix Regionale di corsa 2019. L’ampia area fieristica “ex Siace” che offre parcheggi a volontà, già alle 8e30 pullula dei podisti “caduti dal letto”; la “distribuzione” dei pettorali partita con anticipo, consegna con rapidità “tutto a tutti”. Contemporaneamente si allestisce una tensostruttura che funge da spogliatoio “volante” e i Boyscout stanno predisponendo il ristoro post gara. L’Atletica Bellia si dimostra come sempre da 10 e lode, anche per la magnifica iniziativa di devolvere parte della tassa di iscrizione all’Associazione Don Bosco 2000, per aiutare i tanti migranti che si trovano in Sicilia.

Il vincitore

Con un poco di anticipo, alle 10 e 22 Michele Gruttadauria, simpatico speaker della manifestazione, chiama all’appello la prima batteria che vede ai “nastri di partenza” le categorie maschili Over 55 e “l’altra metà del cielo”. Lotteremo per 5 giri e 7,8 km. Donne e Over 75 avranno un piccolo sconto con un giro in meno. La MySDAM resetta gli “impianti elettronici”, i giudici col fischietto ci radunano come un gregge sullo spiazzo sterrato della partenza. C’è un breve countdown,  il sindaco spara e il gregge si trasforma in una “mandria imbufalita”. In tanti cerchiamo di conquistare le prime posizioni ed evitare l’imbottigliamento nella strettoia che dopo 150m si genera alla prima curva del percorso. Sono partito all’estremità destra della mandria.. cioè del gruppo e quando la strada  si restringe sono a occhio nei primi 20, mi “sento” al posto giusto. Al primo passaggio sul tappetino MySDAM, prendo la scia dell’amico Giulio Caniglia dell’Atletica Sicilia e della simpatica Santa Saitta (ASD Monti Rossi Nicolosi). Entriamo nel bosco con un tratto a “dossi sabbiosi naturali”, il terreno è asciutto e nonostante il fondo sabbioso è discretamente compatto e non fatichiamo più di tanto. Il percorso è sinuoso e c’è una serie di saliscendi che costringono a continui cambi di ritmi; io stringo le curve come è mio solito al massimo per “rosicchiare “ qualche metro. Il fondo erboso si alterna alla sabbia fino a che non usciamo allo scoperto sul piazzale della partenza dove il fondo è duro e compatto. Tutte varianti che mettono a dura prova ginocchia, legamenti e muscoli, specialmente dei meno giovani. A sorpresa, con tutti i segni della fatica sul volto, vengo “immortalato” dallo scatto di Michele Amato, il più “amato” giornalista e fotografo dei podisti, “appostato” tra gli alberi. Siamo ancora nel bosco, un breve rettilineo ci porta all’estremità del percorso dove un’inversione a “U” ci conduce nuovamente nella zona d’arrivo, 200m e bypassando due piccoli ma pericolosi punti fangosi, (gli unici sul percorso) siamo alla conclusione del primo giro. Usufruisco sempre della guida di Giulio e della compagnia di Santa. Pochissimi metri dopo il passaggio dal traguardo sento lo speaker annunciare il passaggio dell’amico Salvatore Cammarata (A.S.D. Atletica Sicilia), mio principale avversario di categoria e capisco che mantenere il ritmo è fondamentale. Sfrutto “vergognosamente” il passo di Giulio che resta deciso e costante. Anche Santa è ancora con noi, ma forse non è nella giornata migliore e al passaggio del secondo giro ci “abbandona”. Io e Giulio proseguiamo ancora in coppia, ma è sempre lui a “tirare”. Al 3° passaggio c’è anche lo scatto fotografico della mia dolce metà e contemporaneamente il suo incitamento. Altri gridano il mio nome e mi fa sempre piacere. Nel terzo giro l’andatura di Caniglia scende leggermente tant’è che a tratti lo affianco. Al quarto giro però le cose cambiano. Giulio vede in lontananza Giovanni Tavano e forse sente “odore” di podio della sua categoria e sulle spalle gli “spuntano” le ali. In breve raggiungiamo il “buon” Giovanni che ha purtroppo qualche problema e sta correndo a un’andatura che non è la sua. Molto sportivamente Giulio scambia qualche battuta con Tavano, rincuorandolo. Siamo all’ultimo giro. Giulio sembra volare, io sono un poco in riserva, ma per fortuna per me, non c’è traccia dell’amico Cammarata e sento anch’io “profumo” del gradino più alto del podio di categoria. Giulio si allontana, non reggo più il suo ritmo, forse mi sento sicuro prematuramente e calando il ritmo mi vedo superato da due podisti che sono chiaramente in competizione tra loro, fortunatamente per me sono “giovani” della SM55 e non “reagisco”.  Usciamo per l’ultima volta sulla spianata, sono ai 200 finali, non ho energia per sprint o accelerazione finale, tranquillamente taglio il traguardo.

Conclusa la fatica, c’è il graditissimo tè preparato dai volenterosi ragazzi boyscout con “biscottino” in allegato. Dopo un rapido cambio d’abito c’è il passaggio obbligato dalle “pagelle” appena appese dalla MySDAM. Apprendo così che non sono stato rimandato in italiano o matematica, ma che ho lasciato alle mie spalle tutti i miei compagni di categoria della SM65 che abbraccio cordialmente. Al di là delle vittorie di categoria leggo anche che Azzurra Agrusa (G.S.D. 5 Torri Fiamme Cremisi) è stata la prima donna a tagliare il traguardo. Ma lo spettacolo continua e anch’io mi godo la visione dei podisti più giovani della seconda batteria. Salvatore Casarrubea dell’Atletica Partinico la spunta sul “neo” Cavaliere della Repubblica, Vito Massimo Catania (Universitas Palermo), nonostante il suo rabbioso finale. La giornata si conclude in allegria con la premiazione nel vicino locale “Al ritrovo”, dove tutti i podisti premiati ricevono degli originali piatti in ceramica con le immagini dei bellissimi Mosaici della “Villa del Casale”.

Il ringraziamento per la bella manifestazione a tutti i volontari, alla Libertas Atletica Bellia e a Ettore Rivoli che non ha mostrato qui le sue grandissime doti di atleta ma quelle di perfetto organizzatore dell’evento sportivo. A Ettore vanno anche i nostri migliori auguri per la sua  partecipazione ai prossimi campionati italiani ad Ancona.

Ci “vediamo” a Caltanissetta al trofeo Kalat il 17 Marzo p.v.

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