Dl semplificazioni, cosa resta e cosa salta

[AdnKronos]

 

Ci sono le trivelle e c’è l’ncc, insieme alle etichette degli alimenti e all’ires agevolato per il no profit. Sono alcune delle novità, inserite nel decreto legge semplificazioni, che si salvano dalla tagliola delle ammissibilità, elencate dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Le commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici di palazzo Madama nei giorni scorsi hanno approvato una serie di proposte di modifica che però, spiega il presidente intervenendo in aula, non sono coerenti con il provvedimento e quindi vengono eliminate. Il drastico taglio al Senato agli emendamenti al decreto legge si è reso necessario per evitare che il testo approvato dal Parlamento arrivi al Quirinale stravolto rispetto a quello emanato inizialmente dal Capo dello Stato e trasformato in una sorta di provvedimento omnibus.

Complessivamente sono stati bocciati due emendamenti su tre, che erano stati inserti nel decreto legge semplificazioni dalle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato. Il provvedimento, una volta approdato nell’aula di palazzo Madama, è stato sottoposto alle lente della presidenza che, su un totale di 87 proposte di modifica che erano state approvate, ne ha eliminate più di 60. L’aula andrà all’esame e al voto sugli emendamenti domani mattina, con inizio della seduta fissato per le 9 e 30.

COSA SI SALVA:

TRIVELLE: Diciotto mesi di tempo per realizzare il ‘Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee’. I canoni di concessione dei terreni vengono incrementati di 25 volte.
NO PROFIT: Torna l’Ires scontata al 12% per le organizzazioni no profit. L’aliquota è stata portata al 24% con le legge di bilancio 2019.

NCC: Entra nel decreto legge semplificazioni il provvedimento, varato in fretta e furia dal governo poco prima di Natale, che contiene la riforma del sistema delle auto da noleggio con conducente.

ETICHETTA ALIMENTI: Diventa obbligatorio indicare nell’etichetta l’origine di tutte le materie prime utilizzate negli alimenti di produzione nazionale.

ZES: Stop all’Iva nelle zone economiche speciali. E’ prevista l’istituzione delle ”aree doganali intercluse ai sensi del Codice doganale europeo” dove sarà possibile ”operare, per le merci importate e da esportare, in regime di sospensione dell’imposta” Iva.

ROTTAMAZIONE TER: E’ consentito l’accesso anche ai contribuenti che hanno aderito alla rottamazione bis ma non hanno versato entro il 7 dicembre 2018 le rate di luglio, settembre e ottobre.

RIGOPIANO: E’ autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per quest’anno, in favore delle vittime di Rigopiano e di coloro che hanno subìto delle lesioni.

COSA SALTA:

XYLELLA– Stop alle norme che prevedono la distruzione delle piante colpite da Xylella e la reclusione da 1 a 5 anni per chi non rispetta le regole.

PONTE MORANDI– Salta la proroga della sospensione dei tributi e contributi, per i contribuenti colpiti dal crollo del ponte Morandi, fino al 2 dicembre 2019. Tra le vittime della tagliola c’è, appunto, la proroga della sospensione dei tributi per l’area interessata dal crollo del ponte.

SCONTI RC AUTO – Saltano gli sconti rc auto per chi accetta di installare la scatola. La norma eliminata avrebbe consentito di accedere agli sconti anche solo con la stipula del contratto che ne prevede l’installazione.

WEB TAX – Saltano le novità sulla web tax, che avrebbero fissato dei paletti per identificare chi non è tenuto a pagare il tributo. La norma prevedeva che non si considerano servizi digitali, e quindi non sono soggetti al pagamento dell’imposta, le ‘interfacce’ il cui scopo principale è quello di fornire agli utenti servizi di comunicazione o servizi di pagamento.

FARMACIE – Salta la stretta sulle concentrazioni delle farmacie. La norma avrebbe portato dall’attuale 20% al 10% il tetto delle attività esistenti nella stessa regione che possono essere controllate da un proprietario.

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