Pietro Agen: Ponte sullo Stretto? Poco utile senza strade, autostrade e ferrovia

All’insegna dell’ottimismo, l’ultimo incontro dell’anno con il Presidente della Camera di Commercio del Sud Est, dottor Pietro Agen. “Il 2018 sembra chiudersi con il segno positivo: l’anticorruzione è diventata legge, se pur con limiti, l’accordo per la manovra appare in dirittura d’arrivo all’Unione Europea, dopo la gravissima tragedia ha preso il via l’iter per il nuovo Ponte di Genova…” afferma Pietro Agen.

E il Ponte sullo Stretto? “Il Ponte sullo Stretto al momento potrebbe servire poco, considerando le condizioni in cui versano le reti autostradali e le ferrovie in Sicilia. C’è da augurarsi che per il prossimo anno vengano realizzate le opere che sono rimaste ferme, per un motivo o un altro, vengano completate, e vengono realizzati i diversi progetti previsti per il 2019”. La legge “anticorruzione” può avere ricadute in Sicilia?  “La corruzione – afferma Agen – è un problema italiano e non certo solo siciliano. Al Nord è meno appariscente perché si agisce scientificamente, al Sud meno. La corruzione può essere sconfitta con pene severe, che sicuramente avranno più efficacia: la sete di denaro si sconfigge con sanzioni che lasciano il segna”. Uno sguardo sull’immediato futuro? “Affrontare le situazioni con fantasia e ottimismo…”, conclude Pietro Agen.

 

A seguire l’intervista di salvo Barbagallo a Pietro Agen

Riprese audio, video, servizio web di Luigi Asero

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