Il pacemaker più piccolo al mondo impiantato all’ospedale di Taormina

di Nello Cristaudo

 

Un pacemaker di nuova generazione, considerato il più piccolo al mondo, è stato impiantato a tre pazienti nella divisione di cardiologia dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina diretta dal Dott. Ludovico Vasquez. Ai tre ricoverati  è stato necessario installare  il “MICRA” (il nome del nuovo dispositivo)  in quanto precedentemente erano stati sottoposti, nella medesima struttura, ad espianto di sistemi pacemaker tradizionali a seguito di infezioni CIED.

Gli interventi salvavita sono stati eseguiti da Giuseppe Calvagna, coadiuvato da Saverio Iacopino, del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, e dalla equipe medico infermieristica presso la sala di Cardiostimolazione della Divisione di Cardiologia del nosocomio taorminese.

Poco più grande di una pillola, un decimo della grandezza di un pacemaker convenzionale, il sistema di stimolazione intracardiaco transcatetere Micra Transcatheter Pacing System (Tps) di Medtronic– spiega il dr. Calvagna- è una vera e propria cardiocapsula, pesa 2 grammi, misura poco più di 2 centimetri e ha una longevità stimata di circa 12 anni. Viene impiantato direttamente nella cavità cardiaca attraverso la vena femorale e non prevede l’impianto di elettrodi di stimolazione”. E continuando nella sua spiegazione il dr. Calvagna afferma: “Una volta posizionato, il sistema MICRA, ancorato al cuore attraverso piccoli ganci appositamente progettati, emette impulsi elettrici in grado di regolarizzare il battito cardiaco attraverso un elettrodo posto sul dispositivo. A differenza delle attuali procedure d’impianto, quella del Micra Tps non necessita di alcun filo o catetere e non richiede incisioni nel torace, né la creazione di una tasca sottocutanea, eliminando, così, il rischio di potenziali complicanze legate alla procedura tradizionale”.

Il pacemaker Leadless della Medtronic – afferma infine Calvagna, cardiologo interventista tra i più stimati in campo nazionale per i suoi interventi innovativi – è stato  disegnato per eliminare le complicanze legate ai cateteri e alla tasca che si verificano nei sistemi pacemaker tradizionali, fornendo una soluzione sicura ed efficace per i pazienti con infezione CIED”.

Questi innovativi interventi, eseguiti nella divisione di cardiologia del “San Vincenzo”di Taormina, costituiscono un esempio di buona sanità ed inoltre sono da considerarsi il risultato di un ottimo lavoro sinergico di una equipe medico-infermieristica affiatata. È superfluo dire come questo reparto sia ormai da considerarsi un fiore all’occhiello dell’intera ASP 5 di Messina  nonché, in questo settore, un centro di riferimento nazionale  per il trattamento delle complicanze dei dispositivi cardiaci impiantabili con un elevato volume di interventi annui. Ci complimentiamo con il gruppo del dr. Calvagna per i brillanti risultati professionali ottenuti, portando alto il nome della cardiologia del San Vincenzo.

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