Quattro chiacchiere con Fernando Manca, il “più bello d’Italia”

di Nello Cristaudo

 

È di Squinzano (Le), nel nord Salento, il vincitore del concorso nazionale del “Il più bello d’Italia”. Fernando Manca, 25 anni, un metro e 82, 81 kg, tifoso del Milan, sogna di diventare un attore ed è appassionato di palestra tanto da fare come lavoro l’istruttore di fitness e body bulding. Nei giorni scorsi, nella prestigiosa cornice del famoso locale Piper di Roma, ha conquistato l’ambizioso titolo ricevendo la fascia e la corona avendo la meglio su altri cento concorrenti provenienti da tutta Italia. Si tratta del più importante concorso di bellezza maschile a livello nazionale, trampolino di lancio in passato per protagonisti del mondo del cinema, della fiction e della tv: da Gabriel Garko a Luca Onestini, da Beppe Convertini a Ettore Bassi. Un obiettivo toccato dopo aver superato lunghe selezioni e dopo aver affrontato grandi sacrifici,  che rappresenta  la voglia di riscatto di un giovane del sud con un forte desiderio di emergere in un mondo etereo, spesso appannaggio di chi risiede al nord o al centro dove è più semplice frequentare le più blasonate scuole di recitazione, da cui muovere le prime mosse magari esercitandosi nella dizione.

È la seconda volta che Squinzano ha il privilegio di fornire il vincitore del prestigioso concorso. Nel 2015, infatti, fu il giovanissimo Giuseppe Pagano a soli 19 anni a conquistare la vittoria. Ora, invece, è toccato a Fernando seguire la scia di Giuseppe che peraltro è stato colui che lo ha spronato a partecipare alla manifestazione facendogli vincere le titubanze e le ritrosie iniziali.

Abbiamo posto al vincitore alcune domande cui, non ha mancato con molta cortesia e garbo  di rispondere.

Com’è portare la corona e la fascia da vincitore?

È un’emozione indescrivibile, penso di di non essere riuscito a metabolizzare il tutto, ma sono felicissimo.

Come sei arrivato al concorso e chi ti ha spinto a farlo?

Ci sono arrivato per scommessa con me stesso, per gioco, invogliato e spinto da Giuseppe Pagano, che ringrazio tanto per aver creduto in me.

Chi temevi di più degli altri concorrenti?

C’era a una forte concorrenza, ragazzi molto belli, una volta arrivati agli ultimi dieci , ovvero alla fine, inizi a temere un po’ tutti.

Qual è un tuo pregio e quale un tuo difetto?

Mi piace mettermi a disposizione della gente e poterla aiutare. Un mio difetto potrebbe essere, a volte, il mio eccesso di sicurezza, che mi porta ad essere una persona presuntuosa.

Oltre la corona e la fascia cosa porti a casa?

Porto a casa tanta bella gente, tante brave persone che ho conosciuto a Roma, ma soprattutto porto dentro una forte emozione e una grande gioia.

Qual è la prima cosa che vorresti si realizzasse adesso dopo la tua vittoria?

Vorrei si realizzasse il mio sogno di far TV, ma lo vivo molto tranquillamente, senza ansie o affanni, è un sogno, ci vorrà tempo, ma ci proverò!

A quale “più bello d’Italia” del passato ti ispiri di più?

Qui si scomodano mostri sacri.. ahahah.. di sicuro è un piacere ed un onore per me essere lì tra loro, ovviamente è invidiabile, tra tutti, la carriera di Gabriel Garko. Non ho chiaro ancora cosa aspettarmi, cercherò però di pormi nel migliore dei modi, per provare almeno ad essere quasi ai loro livelli.

Cosa significa per te la bellezza e quanto essa è importante oggigiorno?

La bellezza è un biglietto da visita, come quando vai a comprare un libro, ti colpisce subito la copertina. Però bisogna saper gestirla e riuscire ad esser anche “belli dentro”, la bellezza prima o poi passerà!

Cosa pensi di ciò che si dice, nell’immaginario collettivo, sui modelli, sulla loro sessualità, sulle loro tendenze?

È un mondo particolare, spesso la gente critica per invidia o solo perché non ha raggiunto qualche obiettivo. Non bisogna scordare però che dietro a dei professionisti c’è sempre l’essere umano, la persona, con i propri gusti, valori, pregi, difetti. Ognuno è libero di vivere la propria vita come meglio crede, nel migliore dei modi.

A chi dedichi questa vittoria?

Dedico questa vittoria a tutti i miei amici e parenti, a coloro che hanno creduto in me, che mi hanno invogliato ed incitato, ma in particolar modo a Giuseppe Pagano, lui mi è stato vicino in ogni momento, un vero e proprio supporto psicologico.

Che cosa ti ha lasciato e che tipo di esperienza è stata?

È stata un’esperienza fantastica, la rifarei un milione di volte, emozioni e sensazioni assurde. Di sicuro mi ha lasciato un bel ricordo, uno di quelli da poter raccontare un domani a figli e nipoti.

Cosa sogni per il tuo futuro?

Sogno un futuro brillante, pieno di emozioni e gioie. Magari in TV.

Hai dei modelli a cui fai riferimento nello scenario cinematografico o della fiction tv?

Un attore che mi ha sempre impressionato è Kim Rossi Stuart, mi piace il suo modo di interpretare, la sua mimica, la sua persona.


Dalle risposte che Fernando ci ha fornito emerge chiaramente la forte voglia di emergere e realizzarsi nel mondo dello spettacolo, con tutto quello che comporta, ovvero enormi sacrifici per imparare “l’arte” della recitazione e scommettersi sempre più,  anche quando molte porte ti verranno chiuse in faccia, ma avendo la consapevolezza che quel sogno lo realizzerai malgrado tutto. In questo si potrà essere aiutati dal fascino della bellezza, cioè dalla qualità di ciò che appare o è ritenuto bello ai sensi e all’anima. Ma tutti sappiamo che questa condizione non basta ad emergere se non è coniugata con la bravura, l’impegno  e la costanza profusi per questo mestiere che fan si che un attore o un modello sia considerato davvero bravo.

Tuttavia bisogna ricordare che c’è un filo sottile che unisce l’idea di bellezza ( e quindi l’idea di arte) e la nozione di pathos (la vita), concetto ripreso ed elaborato da A. Warburg, per il quale il bello implica sempre un rimando alla vita e alla sua insuperabile temporalità.

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Auguriamo al neo vincitore una splendida carriera lastricata da numerosi successi nel campo dello spettacolo e dell’arte in genere.

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