Triangolare di calcetto a Capaci per ricordare Alessandro Morello

di Nello Cristaudo

 

Un triangolare di calcetto al “Nou Camp” di Capaci (PA), con la partecipazione di circa 30 atleti, per ricordare il giovane sportivo Alessandro Morello, scomparso prematuramente all’età di 26 anni,

si svolgerà il 19 agosto prossimo nella città di Capaci. Un triangolare di sport e di amicizia, il primo, per evidenziare i valori che fanno grande qualsiasi  disciplina sportiva, in una sorta di festa  per commemorare  uno sportivo  che tanto amava prodigarsi per i giovani e per  le attività fisiche, praticandole in prima persona, organizzato dal bar, pub, pasticceria “Morello Caffè” di via Vittorio Emanuele, 149 di Capaci.

Il ricordo di Alessandro è l’occasione per ritrovarsi,  tutti insieme,  nello spirito più puro e nobile dello sport, che racchiude in se i valori della solidarietà, della partecipazione, della prevenzione, della condivisione, dell’amicizia e del sostegno. Il messaggio che viene dalla manifestazione è quello che una comunità unita, anche nel ricordo di chi non c’è più, riesce a mettere in rete e a valorizzare energie positive presenti nella società. Bisogna fare dello sport un momento di socializzazione al fine di poter concretizzare progetti sportivi che siano il risultato di uno sforzo sinergico tra le migliori forze presenti in una città per offrire, soprattutto alle nuove generazioni,  opportunità di crescita e di sviluppo sociale e culturale.

Con l’organizzazione di questo evento si vuole  rendere omaggio allo scomparso atleta Alessandro Morello al quale questo torneo è stato dedicato e dal quale ha preso il nome. Quante volte negli articoli, nei discorsi, nelle interviste, nei libri abbiamo sentito parlare dello sport e della sua straordinaria peculiarità di creare aggregazione e coesione. Quante volte lo abbiamo definito uno straordinario magico elemento che accomuna avvicina, unisce. Ma nella mente di tutti, probabilmente, lo riferivamo erroneamente solo alle persone che ancora godono di una vita terrena. Oggi, invece, scopriamo che si può andare oltre. Oggi  capiamo che lo sport non accomuna e unisce solo i vivi. Oggi comprendiamo che questo magico straordinario elemento può fare molto di più. Può idealmente avvicinare anche chi non è più tra noi riscaldando il cuore di chi ne ha riservato una piccola parte al ricordo del compianto atleta capacese.

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