G7, invasione Taormina e dintorni: per Alfano “grande spot per la Sicilia”

di Salvo Barbagallo

 

Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, e se lo dice lui sarà vero (?): Il G7 sarà un gran giorno per la Sicilia e sarà soprattutto un grande spot per la Sicilia e per l’Italia intera (…).

Il ministro Alfano a Taormina

Poi, ovviamente, bisognerà pensare ai contenuti e anche su questo cercheremo di fare il massimo insieme agli altri Paesi che prenderanno parte all’evento (…).Certo, il vertice di Taormina (per il quale ormai è iniziato il “conto alla rovescia”) è un evento importante: vi prenderanno parte personaggi del calibro del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, Theresa May, Angela Merkel, Justin Trudeau, Shinzo Abe, il prossimo Presidente francese (Macron o Le Pen?), e, ovviamente Paolo Gentiloni. E con i cosiddetti “Sette Potenti” ovviamente anche il loro seguito e gli altri.

Alessandro Modiano, capo delegazione italiana per il G7, ha affermato che i delegati al seguito del G7 del 26 e 27 maggio a Taormina saranno circa 1.500, ma questo “numero”, probabilmente è destinato a crescere, tenendo conto che solo la delegazione statunitense è composta da 250 membri, e tenendo conto che “al seguito” ci saranno anche uomini dei servizi di sicurezza dei singoli Paesi partecipanti. E lo stesso Alessandro Modiano che ha precisato che oltre alle 7 delegazioni che ufficialmente sono parte del G7 ci saranno anche le altre per un totale di circa 20 rappresentanze. Tra le varie delegazioni del G7, che saranno tutte concentrate nel territorio di Taormina, le uniche che avranno anche altri rappresentanti fuori dalla zona rossa sono quelle degli Stati Uniti e del Giappone. Ai componenti delle delegazioni ufficiali vanno aggiunti anche cinquemila giornalisti accreditati, e i diecimila uomini delle forze dell’Ordine (Esercito, Carabinieri, Polizia, Finanza, Marina e Aviazione…) che presiederanno non solo Taormina ma l’intero territorio, da Giardini Naxos a Capo S. Alessio, e altrove.

Ed è a Giardini Naxos (e non potrà sicuramente andare oltre) che si concentrerà la protesta contro il G7 nel pomeriggio del 27 maggio, dove è previsto un corteo che partirà da Recanati. La preparazione del corteo “No G7” sarà preceduta da un’assemblea internazionale, prevista per domenica prossima a Napoli nei locali dell’Ex Asilo Filangieri.

Attenzione “mondiale”, dunque tutta concentrata su questa parte della Sicilia Orientale, invischiate nella macchina organizzativa Catania e Sigonella poiché big e delegazioni giungeranno principalmente con aerei che atterreranno nei due aeroporti (quello civile di Fontanarossa e quello militare di Sigonella). A Catania probabilmente il caos maggiore dove verrà utilizzata anche la limitrofa base di Maristaeli i cui elicotteri saranno utilizzati per il trasporto degli “ospiti” a Taormina.

Come non condividere la soddisfazione del “Siciliano” ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, che ora già ipotizza un futuro diverso per la “sua” Isola? Alfano ha detto, e bisogna prenderne atto: Dopo il G7 Taormina e la Sicilia potranno ospitare altri grandi eventi e uno di questi sono le Olimpiadi. La storia racconta che sono state fatte anche in delle città che non per forza sono delle capitali. Se il G7 andrà bene come sono certo, a quel punto potremo candidare la Sicilia ad altre eccezionali manifestazioni di livello mondiale (…). E ad apertura di G7 Alfano farà volare su Taormina (e dintorni) e le immancabili “Frecce Tricolori”. C’è da chiedersi: se questo G7 sarà tutto uno “show”,  o uno “spot”, se preferite, perché impiegare diecimila uomini (e più) armati?

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