Mancano meno di 48 ore … e … “L’Amore ci salverà”. Intervista a Filippo Alosi

di Giuseppe Stefano Proiti

 

Mancano meno di 48 ore … e … “L’Amore ci salverà”. Questo il titolo del nuovo libro di Filippo Alosi, in cui si parla di amore, di bene, di altruismo, con delle pagine intense e autobiografiche. Filippo è una persona che si mette a nudo, intrecciando col lettore un rapporto di reciproca empatia e comprensione. Questi sono tempi in cui si avverte l’importanza della beneficenza … che poi i gesti altruistici hanno delle ripercussioni positive su chi li fa, oltre su chi li riceve. Un vero e proprio manuale sul “fare del bene”, e sull’utilità che questo provoca anche alla salute e agli affari di chi si dedica sinceramente agli altri.
Oggi abbiamo incontriamo l’autore del libro. Ai fini della comprensione di ogni significato, tra una domanda e l’altra, abbiamo anche un po’ scavato nel suo passato.

 

Filippo Alosi nasce a Firenze, il 21 febbraio del 1977, ma oggi vive in Sicilia. Siciliani si nasce o si diventa?

I miei genitori sono originari di un paesino del messinese, ma si spostarono entrambi per lavoro nella bellissima Firenze. A un certo punto, quando ero adolescente, decisero di ritornare nella loro terra e quindi mi ritrovai a crescere qui. La Sicilia è una terra splendida che può vantare tanti pregi, ma il trasferimento ad una certa età non fu semplice; non mi sono mai ambientato del tutto. Dunque, direi proprio che “siciliani si nasce”. Positivamente parlando, ho notato che è qualcosa, un “sentimento” così forte che non lo si può “inventare” dall’oggi al domani. Oggi, infatti, quando mi chiedono “ dove vivi? ” non so cosa rispondere esattamente, nel senso che non riesco a sentire miei certi luoghi, ed è più il tempo che passo altrove che quello che passo a “casa”.

– Ci parli un po’ di lei. Chi è Filippo Alosi?

Beh, questa è una domanda da 1 milione di euro! Diciamo che, leggendo “L’Amore ci salverà”, potrete capire qualcosa in più sul mio modo di vedere la vita e sulla mia personalità. C’è un capitolo che s’intitola “Su di me”, proprio a sottolineare quanto abbia voluto aprirmi coi lettori, rendendo il libro autobiografico, forse fin troppo.
Qui vi dico soltanto che sono un imprenditore che si occupa prevalentemente di vendite online, nonché un uomo che ritiene di amare l’ “Amore”, al punto da aver sofferto abbastanza nell’arco della sua vita. Questo mi ha portato ad attraversare delle fasi particolari, che vanno dalla diffidenza verso il prossimo alla consapevolezza che nessuno di noi è perfetto. Bisogna cercare di convivere al meglio con tutti questi “fantasmi” che ci ostacolano.

–  “Che andare va bene, pero’ a volte serve un motivo … un motivo …”
Quale è stato il suo “motivo”?

L’ho scritto perché, compiuti i 40 anni, ho riflettuto su parecchie cose. Ho sentito con forza l’esigenza di fare qualcosa per il prossimo. Vorrei dare vita a dei progetti benefici da legare alle mie attività, sì da condividere le mie idee e i miei stati d’animo con tutti.

– “L’Amore ci salverà” è un libro sui generis … si modula in due stili narrativi diversi …

Sono convinto che l’amore deve maturare al nostro interno, prima di poterlo dare agli altri. Da qui l’ambivalenza stilistica che ho scelto: da un lato un saggio che apre uno squarcio sul mondo dell’altruismo, dall’altro un romanzo in cui emerge lo stile narrativo romantico e denso di pathos, il quale si evince anche nel mio precedente lavoro pubblicato nel 2015, “L’Amore si sente”.

– Il libro si apre con una perla di sensibilità. La prefazione, affidata ad Alma Minghi, ci è parsa molto densa di emozioni. Traspare qualcosa di più che una semplice prefazione …

Ho chiesto ad Alma Minghi di scrivere la prefazione perché è un’amica, una persona di estrema sensibilità, attenta ai più piccoli dettagli, con cui condivido l’apertura verso i temi più grandi dell’esistenza. Lei è una scrittrice ed autrice di talento. Direi che queste cose, messe insieme, sono una bella “dose di umanità”. Ne andiamo fieri.

– Quando si parla del “Bene”, non si può non pensare ad alcuni personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia …

Si … nel libro parlo principalmente di Giovanni Paolo II e di Anna Frank. Lo faccio perché sono esempi di altruismo, bontà, fiducia nella vita, nonostante tutto e tutti.
Al di là delle convinzioni religiose di ciascuno, credo che Karol Wojtyla abbia avuto un ruolo fondamentale nella storia e nel cuore di moltissimi di noi. Quanto ad Anna Frank, penso che questa ragazzina c’insegni quanto l’amore e la speranza siano essenziali nella vita.

– Abbiamo notato che non mancano alcuni richiami al grande cantautore, il maestro Amedeo Minghi

Il libro è esso stesso una “citazione di Amedeo Minghi”; lo è sin dal titolo. “L’amore ci salverà” è una frase importante contenuta nella canzone “In una notte”, che troviamo nel triplo CD “La bussola e il cuore”, il maestoso lavoro che Minghi ha pubblicato per festeggiare i suoi primi 50 anni di carriera. Poi, sfogliando il libro, si susseguono varie citazioni che lo riguardano. E’ una sorta di omaggio alla sua persona, dato che parliamo del mio cantautore preferito, di un’artista che ho la fortuna di conoscere e frequentare da molti anni. Lo stimo moltissimo e gli voglio sinceramente bene. Tra l’altro la famiglia Minghi è molto attiva nel campo della beneficenza. Era impossibile escluderli!

* L’Amore ci salverà si trova nei maggiori store online e – su prenotazione – in tutte le librerie Mondadori e Feltrinelli. Per tenervi in contatto con l’autore e avere tutte le informazioni sul libro seguite la pagina www.facebook.com/filippo.alosi

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