Sveglia al collo e perline colorate in tasca

di Guido Di Stefano

 

Era la prassi dei colonizzatori-predatori del passato ed è il programma dei neo-colonizzatori moderni. Destinatari delle rinnovate attenzioni sono tutti i popoli, anche quelli che li hanno generati e pasciuti: loro, i novelli invasori, non conoscono frontiere, non si riconoscono in nessuna nazione, non onorano bandiera alcuna, che non sia quella dell’oro e del potere.

Si diffondono per tutto il pianeta alla conquista di ogni territorio offrendo ai “nativi” le classiche sveglie quasi fossero nobiliari medaglioni da appendere al collo e perline colorate quale preziosa contropartita alle grandi risorse di cui vengono spogliati. Per circuire alla grande i “nativi” si avvalgono delle armi più “convincenti: l’analfabetismo strutturale (non comprensione di quello che si legge e/o si scrive e/o si dice e/o si ascolta); la confusione di disinformazione e sovrinformazione; e  (per la Sicilia in particolare) imposizioni linguistiche, “negligenza delle leggi locali”, confinamento dei numeri in una cabalistica dimensione, chiusura di tutte le scuole per 15 anni e gli infiniti anatemi-scomuniche-demonizzazioni-criminalizzazioni.

La chiusura delle scuole fu già attuata a seguito della “vittoriosa guerra” di annessione nel regno di Italia e si dice sia stata riproposta da presunti alleati dell’Italia (non della Sicilia)  ora nel terzo millennio. All’annessione abbiamo subito l’imposizione della lingua; mentre la disinformazione precedette l’annessione e continua tutt’oggi. La cabalistica dimensione dei numeri è una triste realtà da allora: sarebbe disdicevole che il mondo sappia che economicamente e finanziariamente l’annessione è stata più nociva di 10 regni angioini  e ancora più disdicevole che gli elettori sospettassero “giochi di prestigio” nella gestione dei loro soldi. Non scendiamo nei particolari di quant’altro lamentato sopra ma consentiteci due domande: 1) se i gabellieri del re di Sicilia furono scomunicati per un “pugno di ceci” come dobbiamo interpretare la grande misercicordia di quanti hanno spinto al suicidio altri con la predazione dell’equivalente di decine di miliardi di pugni di ceci? 2) se la nostra “cultura” impone di non ergersi a giudici (sommari) degli umani, perché i cosidetti pastori non richiamano mai coloro che rumoreggiano davanti al mondo intero trinciando giudizi e sputando sentenze contro la Sicilia?

Esemplifichiamo parzialmente quanto sopra lamentato.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, parte I, n. 12 del  24 marzo 2017 abbiamo il (dis)piacere di leggere:

ASSESSORATO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ , DELLA MOBILITÀ E DEI TRASPORTI

DECRETO 7 febbraio 2017. Annullamento del decreto 30 luglio 2012, ed approvazione delle Linee guida per interventi in housing sociale. … omissis …

DECRETO 10 marzo 2017.

Approvazione ed emanazione dell’avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse per la realizzazione di programmi di housing sociale. … omissis …

Insomma cosa è questo housing? La lingua italiana non contempla questa pregevole effetto o creatura chiamata housing?

E della serie visto pubblicare e visto correggere troviamo un  AVVISO DI RETTIFICA a cura dello ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO e cioè il

DECRETO 21 dicembre 2016.

Nuovi criteri di riconoscimento delle associazioni pro loco.

L’allegato A al decreto di cui in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte prima, n. 4 del 27 gennaio 2017, a pag. 42, deve intendersi sostituito dal seguente:  ALLEGATO “A”  STATUTO TIPO DELLE ASSOCIAZIONI PRO LOCO DELLA REGIONE SICILIANA … omissis …

Passiamo ora alla cabala, almeno per  noi mentre per voi potrebbe essere tutto chiaro: fonte di lettura il sito istituzionale del “Dipartimento del bilancio e del tesoro – Ragioneria generale della Regione”, pubblicazioni dal 20 al 24 marzo 2017.

Come primo estratto vi proponiamo l’ultimo decreto dirigenziale pubblicato, che non è di variazione, perché fa genericamente riferimento a dei trasferimenti a cadenza  mensilie almeno in teoria, e da accertare e mettere in circolo mensilmente e non (magari) ogni 10 (o 12) mesi. Ecco a voi il

DDS. n. 453 del 24.03.2017 ” Decreto di liquidazione per chiusura anticipazione di FSN 2016″ capitoli 215217-3415 art. 1 euro 2.384.985.410,00. Esso recita tra l’altro: Art. 1

E’ disposta, per l’esercizio finanziario 2016, la liquidazione della complessiva somma di euro

2.384.985.410,00 accertata con decreti del Responsabile del Servizio Bilancio e Programmazione n. 1522 del

7/10/2016 e n. 212 del 23/2/2017 (Accertamento n. 5938) sul capitolo 3415 – Capo 11 – art. 1 – per

chiusura dell’anticipazione di FSN 2016 e, pertanto, la stessa si considera riscossa e versata.

Art. 2

Al pagamento ed al versamento si provvederà con emissione di mandati diretti speciali di importo

complessivo di euro 2.384.985.410,00 da estinguersi, a norma dell’art. 408 del R.D. 23 maggio 1924, n. 827,

mediante semplice registrazione delle scritture, con imputazione nella spesa al capitolo 15217c/competenza 2016 ed in entrata al capitolo 3415 – Capo 11 – art. 1 “Fondo Sanitario Regionale destinato al finanziamento delle spese correnti” destinato a chiusura dell’anticipazione;   … omissis …

Per caso può significare che alcune persone fisiche e/o giuridiche invocano le loro spettanze da molti mesi?

Continuando sul tema degli accertamenti riusciamo a proiettarci nel futuro: ecco a voi il  DDS  n. 436 del 23.03.2017 per l’accertamento di euro 18.793.545,27 negli esercizi 2017-2024 sul capitolo 4207 e sul capitolo 4207.

Passiamo ora alle tradizionali varianti.

Il DD n. 414 del 21.03.2017 supera nell’insieme gli Euro 100.000.000,00 perché statuisce la  “variazione compensativa capitolo 108006 dall’art. 15 all’art. 14 – euro 62.245.000,00 – e capitolo 108171 dall’art. 15 all’art. 14 euro 37.820.000,00 Dip. Funzione pubblica” .

Per il resto troviamo nell’insieme variazioni per circa Euro 24.600.000,00.

Si fa notare il Decreto n. 406 del 20.03.2017 per la sua sobrietà (o negligenza) nella citazione delle legislazione sulla trasparenza: elenca “sic et simpliciter” la legge 241/90 e ss.mm.ii. senza intecalarle (come doveroso) con la L.R. 10/91.

Perplessi o, come si suole dire, interdetti siamo rimasti alla lettura del DDG 90057 del 17.03.2017 PUBBLICATO il 20.03.2017: non siamo riusciti a cogliere la differenza tra le due tabelle proposte. Errore nostro o altrui. Vi alleghiamo integralmente l’immagine del citato decreto.


Allegato DDG 90057


 

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