Alimentazione nella terza età

di Giusi D’Urso

 

La cosiddetta terza età è, per il nostro Paese, una vera e propria risorsa. In un momento sociale così difficile, la presenza degli anziani che aiutano e supportano i figli e, spesso, le loro famiglie, rappresenta un bene preziosissimo. Ma quanti sono e come stanno?
Secondo le stime dell’Istat, nel 2001 in Italia gli ultrasessantacinquenni ammontavano a circa il 18% della popolazione italiana. Oggi, si stima che entro il 2030 potrebbero essere il 26,5% della popolazione. Inoltre, negli ultimi 20 anni il tasso di over 80 è aumentato del 150%.
Secondo il rapporto “Stato di salute e prestazioni sanitarie nella popolazione anziana” del Ministero della Salute, la popolazione anziana italiana determina il 37% dei ricoveri ospedalieri ordinari e il 49% delle giornate di degenza.
L’allungamento della vita ci pone di fronte a una maggiore incidenza di patologie, soprattutto croniche e ci chiama a riflettere sul ruolo fondamentale della prevenzione in giovane età. I problemi di salute, infatti, non sono una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento, in quanto per molti di essi si conoscono strumenti preventivi efficaci, quali, ad esempio, la sana alimentazione.
Per imparare a mangiare bene, però, non è mai troppo tardi in quanto i benefici di uno stile alimentare corretto sono visibili a breve termine, anche su individui anziani già malati.
Si raccomanda il consumo giornaliero di fonti proteiche, alternando e variando spesso, prediligendo il pesce fra le fonti animali e cereali integrali e legumi come fonti vegetali. Fondamentale l’idratazione e il consumo abbondante di ortaggi e frutta, freschi e di stagione, che assicurano un adeguato introito di fibre, vitamine, antiossidanti e minerali. Meglio ridurre l’apporto di grassi, privilegiando semmai quelli del pesce azzurro e quelli provenienti da fonti vegetali: olio d’oliva, frutta secca, semi oleosi (girasole, lino, sesamo, zucca). La salute dell’intestino merita un’attenzione particolare: è consigliabile prendersene cura consumando pasti regolari, variando la propria alimentazione e integrando periodicamente la flora batterica. Questo migliorerà gli assorbimenti e le risposte immunitarie.
Importante, mantenere un peso adeguato per non gravare troppo sullo scheletro e tenersi sempre in esercizio, sia fisico che mentale, per facilitare la circolazione, favorire la memoria e curare l’umore.

www.giusidurso.com 


Obiettivo: la rubrica si prefigge lo scopo di affrontare i temi della nutrizione in modo integrato e completo, così da offrire una panoramica ampia di ciò che la cultura del cibo rappresenta per l’essere umano e per l’ambiente che abita.

Gli scritti ospitati in questo spazio sono tratti dal blog dell’autrice (Pane e parole: www.giusidurso.com) e dalle sue pubblicazioni. Anche le immagini sono dell’autrice, laddove non altrimenti specificato.

Curatrice: dott.ssa Giusi D’Urso, biologa nutrizionista, patologa clinica, autrice di testi divulgativi.

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