Maratona Gravina, diario della corsa

“19^ MARCIALONGA CITTÀ DI GRAVINA – MEMORIAL CARMELO PETROLINO”

10^ PROVA DEL GRAND PRIX PROVINCIALE 2016

Diario della Corsa

di Remigio Di Benedetto

Ore 8 e 30, esco da casa in tenuta “podistica”, dopo soli 2 minuti sono sotto il gonfiabile. È la mia corsa a “chilometro zero”, non nel senso che percorrerò zero chilometri, ma finalmente, dopo mete lontane come Palermo, Licata, Niscemi, ecc, la linea di partenza per me è dietro l’angolo. Non percorrerò autostrade né statali, non attraverserò ponti né cavalcavia, perché qui a 150 m da casa mia c’è il gonfiabile. Oggi “gioco in casa”.

dsc_0103È il centro storico di Gravina di Catania a ospitare il Grand Prix Provinciale al suo 10° appuntamento. La villa comunale offre il parcheggio agli oltre 130 podisti iscritti alla gara e la piazza Libertà, normalmente “insonnolita” alle 8 e mezza della domenica,  si anima e si colora in modo del tutto insolito. Il “gonfiabile” blu che a fine gara ovviamente diverrà “sgonfiabile”, fa già la sua bella figura in via Etnea. Verso le nove c’è un simpatico preludio alla gara Master, con una “non competitiva” nella quale alcuni partecipanti si impegnano tanto quanto chi partecipa alla gara dove competere sarà ufficiale.

Ore 9 e 25 Gli atleti vengono chiamati alla partenza. Non c’è una vera e propria spunta e il giudice, con un colpo d’occhio e sguardo severo, ci scruta ed espone un rettangolo rosso che mi sembra di capire equivalga a un semaforo. Siamo pigiati sotto il gonfiabile, i “fotografi da cellulare” che immortalano il momento sono quasi più degli atleti. Finalmente il giudice alla partenza abbassa il “semaforo rosso”, non siamo in formula uno e non c’è quello verde, ma un colpo di fischietto inequivocabilmente dà inizio alla gara.

Venti metri di “salitella” e si abbandona subito la via Etnea. Imbocchiamo la via Roma lunga e stretta, la confusione è massima e la pericolosa presenza di auto parcheggiate a destra nonostante il divieto, restringe ancora di più lo spazio a nostra disposizione. Rischio d’urtare qualche specchietto retrovisore. Di fronte alla chiesa di San Giuseppe, secca svolta a destra che ci immette in via Umberto. Dopo 50 metri girando a destra siamo in via Marconi. Scorgiamo il gonfiabile in lontananza e quando sembra quasi di toccarlo, svoltiamo ancora per girare intorno alla chiesa di Sant’Antonio. Finalmente con l’ingresso in via Etnea, siamo al termine del primo giro. Abbiamo esaurito i primi 800m durante i quali ho “pedinato” il mio amico – avversario Mario Scarinci (ASD Etna Running), oramai specializzatosi nelle partenze “a razzo”. Siamo nuovamente in via Roma, tallono sempre Mario e ho anche la compagnia delle ragazze che conducono la gara al femminile, Patrizia Strazzeri ASD (Atl. Fortitudo Catania) e Lucia Signorello (Atl. Fortitudo Catania). A metà giro le “dolci fanciulle” iniziano a “tirare”, io e Mario abbiamo superato la sessantina e ci facciamo in quattro per stargli dietro, ma non è facile. Si esaurisce il secondo giro e quando per la terza volta imbocchiamo la via Roma, Mario ci “abbandona” e resto solo a contenere l’esuberanza delle due femminucce che si contendono il primo posto assoluto. Siamo in via Guglielmo Marconi e se avessi una radio, potrei fare la radiocronaca in diretta della gara delle donne: “manca poco più di 1 chilometro all’arrivo ed è sempre Patrizia a mantenere la testa, Lucia a tratti sembra avere difficoltà a mantenere il passo della compagna di società”. Ma io devo guardare la mia gara, e Scarinci non è lontano. Siamo all’ultimo giro, sono sempre in scia delle donne. Patrizia vorrebbe sfiancare sul ritmo Lucia che le corre due metri indietro. Mario fortunatamente è scomparso all’orizzonte e io mi godo lo spettacolo che stanno dando le due atlete. Appena imbocchiamo la via Marconi, ai “300” dall’arrivo, Patrizia tenta di allungare, Lucia perde tre metri ma li riprende subito. Siamo in Piazza Libertà, nelle tre svolte che ci conducono sulla brevissima dirittura di arrivo le due ragazze sono “ appiccicate”, forse Patrizia è ancora un metro avanti, ma è Lucia che con un guizzo finale, fa passare il suo microchip per primo sotto il gonfiabile. Io mi sono goduto lo spettacolo fino in fondo e taglio il traguardo qualche secondo dopo le due scatenate ragazze.

dsc_0092Siamo alle operazioni finali. I giudici e i cronometristi stilano le classifiche. Noi atleti  riconsegniamo il microchip e ritiriamo il pacco gara (acqua, bibita e brioscina, senza la busta che avremmo dovuto portare da casa). Dopo un sommario cambio d’abito si passa alla premiazione.

Vengono premiati tra applausi e foto, Luca Stagno (Etna Atl. S. Pietro Clarenza), vincitore al maschile della gara, davanti ad Antonio Crispi (Sport Etna Outdoor) e Carmelo Rapisarda  (Atl. Sant’Anastasia). Per il podio in rosa, oltre a Lucia Signorello, la vincitrice e Patrizia Strazzeri seconda arrivata, sale sul podio  al 3° posto, Giovanna Giorgianni della SAL Catania.

Raimondo Lizzio, speaker della premiazione a questo punto mi chiama sul podio, come 3° arrivato della batteria al maschile da 5 giri per 4 chilometri. Prima di me hanno tagliato il traguardo due giovani e promettenti ragazzi, Marco Lagona (Etna Atl. S. Pietro Clarenza) e Francesco Mangano (Runcard). Sono ben contento di venire premiato come terzo dei “giovani” con un bellissimo zaino rosso da viaggio, contenente bibite, brioche, passata di pomodoro, palline di mais e buono sconto dall’estetista…). Ma dopo qualche istante, purtroppo, un componente dell’organizzazione, mi raggiunge, mi toglie lo zaino dalle mani dicendomi che sono il primo dei “vecchi” e mi consegna un enorme, pomposo e “inutile” trofeo. Rimango deluso e chiedo al fotografo Carmelo Testa, risalendo sul palco, almeno di rifarmi la foto con il giusto premio assegnatomi. Ma non c’è il tempo di farlo, lo stesso organizzatore di prima, risale sul palco, si riprende il trofeo confermandomi che sono il terzo dei “giovani” e io ben contento, rientro in possesso del bellissimo e utilissimo zaino e di tutto il suo contenuto.

Grazie al Presidente Milotta che abbraccio fortemente, grazie alla “Fortitudo Catania” e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa bellissima manifestazione. Grazie a Patrizia e Lucia che mi hanno emozionato durante la gara.

Prossimo appuntamento per il Grand Prix Provinciale il 30 Ottobre, per la “corsa in montagna” ad Acireale, alla “Scalata della Timpa”, portatevi  “chiodi, scarponi e rampini”

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